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Cooperazione: Sergi (Intersos), 1 agosto data da ricordare

ROMA – “Primo agosto 2014: una data da ricordare”. Nino Sergi, il presidente di Intersos, commenta con OnuItalia l’approvazione in via definitiva della riforma della cooperazione. Una riforma storica che a suo avviso “delinea la politica estera italiana – qualificandola – per i prossimi anni”. E che e’ il frutto di tante buone volontà, “dai primi tentativi alla fine degli anni ’90, alla rinnovata attenzione negli ultimi tre anni, all’accelerazione in quest’ultimo trimestre”.

Ore 15:33, 1 agosto 2014: un tweet del sen. Giorgio Tonini, relatore del disegno di legge, annunciava che il Senato aveva approvato in via definitiva il provvedimento. “Nei 27 anni dal varo dell’ultima legge, la n. 49 del 26 febbraio 1987, il mondo ha vissuto continui cambiamenti e stravolgimenti. Ben venga quindi questa riforma, tanto attesa, che è finalmente riuscita a superare il conservatorismo del nostro Parlamento”, scrive Sergi, secondo cui la nuova legge e’ “il risultato di tante buone volontà, dai primi tentativi di riforma alla fine degli anni ’90, alla rinnovata attenzione degli ultimi tre anni, all’accelerazione dell’ultimo trimestre”.

Quella varata il primo agosto e’ “una buona legge, una vera riforma” che “parte dal principio che la cooperazione e’ di tutti”.  Ora occorre che sia seguita integralmente, come il legislatore l’ha voluta. Sergi osserva che, dati gli anni di riflessione, approfondimenti, conferenze, consultazioni, gruppi di lavoro, confronti e scontri (eppure c’è chi – limitandosi a vivere nel proprio mondo – continua a sostenere che non c’è stata consultazione), sono tante le novità e le positività di questa legge. Oggi ne cita solo due, per lui importanti.

1. La cooperazione internazionale per lo sviluppo è di tutti, nel senso che riguarda tutti e tutti sono chiamati ad esserne responsabili e a sentirsi impegnati: istituzioni pubbliche a livello nazionale e territoriale, amministrazioni, università, istituzioni e soggetti privati, non profit, Ong, organizzazioni di solidarietà e del commercio equo e solidale, associazioni di immigrati, cooperative sociali, cooperative produttive, fino alle imprese profit. “Il messaggio è forte”, osserva il presidente di Intersos: “I problemi che abbiamo di fronte, di lotta alla povertà, per un mondo più equo e più giusto, per la pacifica convivenza e il bene comune, possono essere affrontati solo con la presa di coscienza e l’apporto di tutti”.

2. La cooperazione non è più concepita come “aiuto allo sviluppo”, in una visione unidirezionale donatore-ricevente, ma come cammino congiunto, di cooperazione, appunto, e di partenariato con una serie di paesi (che per l’Italia saranno principalmente nel Mediterraneo, nel M.O. e nell’Africa). La dimensione dell’aiuto e del dono continuerà ad esserci, perché necessaria, perché esigenze di giustizia, di solidarietà e di pacifica convivenza la richiedono, perché il dono è esso stesso, ancora in molti casi, atto di giustizia. Ma la legge ha uno sguardo lontano e vede, nel rapporto di partnership duraturo, la possibilità di un cammino congiunto di sviluppo, di crescita, di convivenza, di riconoscimento dei diritti umani, di pace, a reciproco interesse e beneficio.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts