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Siria: armi Assad, completata distruzione su Cape Ray

WASHINGTON – Il Pentagono ha annunciato che la distruzione degli arsenali chimici della Siria sa bordo della nave-laboratorio americana Cape Ray e’ stata completata. All’annuncio del Dipartimento della Difesa e’ seguita una dichiarazione della Casa Bianca che ringrazia i partner nell’operazione condotta sotto l’egida dell’Onu e dell’Opac: tra questi l’Italia che ha messo a disposizione il porto di Gioia Tauro per il trasferimento delle armi.

La distruzione completa degli arsenali siriani, ottenuta grazie a un accordo tra Usa e Russia, e’ arrivata a un anno dalla strage nella cittadina siriana di Ghouta: il  21 agosto scorso centinaia di uomini, donne e bambini furono uccisi dai gas. Nel corso di una telefonata con il comandante dell’unita’ Rich Dromerhauser, il capo del Pentagono Chuck Hagel ha avuto conferma della “neutralizzazione, in mare, degli elementi chimici più pericolosi delle scorte siriane”.

Poco dopo il presidente Barack Obama ha espresso soddisfazione per “un risultato importante nei nostri sforzi per contrastare la diffusione di armi di distruzione di massa” e di “una pietra miliare importante” che “fa progredire i nostri sforzi collettivi per garantire che il regime di Assad non usi il suo arsenale chimico contro il popolo siriano”. L’accordo Usa-Russia, raggiunto in settembre a Ginevra, aveva sventato le minacce americane dell’uso della forza contro Damasco.

La missione Opac-Onu era stata complicata, tra l’altro, dalla situazione di sicurezza sul terreno. Le  operazioni a bordo della Cape Ray erano iniziate ai primi di luglio, in ritardo sui tempi previsti, quando davanti al porto di Gioia Tauro era stato completato il trasbordo dei 78 container di elementi chimici prelevati in Siria dalla nave danese Ark Futura. Oltre che all’Italia, Obama ha espresso gratitudine ad altri “stretti alleati” – Danimarca, Norvegia, Italia, Finlandia e Gran Bretagna – per il “contributo chiave dato” alla buona riuscita della delicatissima operazione. (18 agosto 2014)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts