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Iraq: armi ai curdi, si’ delle Camere; Renzi, e’ genocidio

ROMA – Con il premier Matteo Renzi in Iraq anche a nome dell’Europa, il parlamento italiano da’ luce verde alla fornitura di armi ai curdi. Un si “molto ampio”, ha commentato il ministro degli Esteri Federica Mogherini e “questa è una buona notizia perché ci consente di andare avanti sui tre piani che il governo ha predisposto con i partner internazionali”: aiuto umanitario “urgentissimo”, forniture militari e “soprattutto sul piano politico, perché la vera soluzione non può che essere politica: per questo Renzi è oggi a Baghdad ed Erbil”.

Il si sulle forniture (con l’opposizione di Sel e M5S mentre la Lega non ha partecipato al voto) e’ arrivato dalle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato riunite in sedute parallele a Montecitorio. L’invio di armi ai peshmerga passera’ attraverso il governo di Baghdad. Si configura cioè come “cessione da Stato nazionale ad autorità regionale autonoma attraverso le autorità del governo iracheno”. Questa – ha spiegato la Mogherini – è la configurazione che l’Italia ha scelto di seguire “per fare le cose per bene”.

“A Srebrenica si compi’ un genocidio e la comunità internazionale rimase zitta a guardare, i caschi blu silenti. Molti della nostra generazione ci siamo ripromessi che non si dovesse più ripetere”, ha detto Renzi prima di lasciare il campo profughi dei curdi  a Erbil: “Oggi siamo in una situazione per alcuni aspetti simile, ma in realtà quello che sta avvenendo in alcune zone della Siria e dell’Iraq è la stessa cosa, un genocidio. Credo che la comunità internazionale possa permettersi tutto tranne che restare in silenzio”. Secondo Renzi, “e’ una battaglia al cuore dell’Europa”. 

Intanto e’ stato completato il ponte aereo di aiuti umanitari disposto dall’Italia. L’ultimo C-130J dell’Aeronautica Militare italiana è atterrato a Erbil completando uno sforzo che dal 16 agosto ha trasportato, con 6 voli, 49 tonnellate di acqua e generi alimentari, 200 tende da campo e 400 sacchi a pelo per gli sfollati e i profughi nel nord dell’Iraq che si trovano nei campi dell’Onu.

L’intervento ha visto l’impiego di velivoli C-130J della 46^ Brigata Aerea di Pisa che per questa operazione sono stati  rischierati presso le strutture della Task Force Air di Al Bateen, negli Emirati Arabi Uniti, dalla quale l’Aeronautica militare supporta da anni il teatro afgano, e dove sono avvenute le operazioni di carico dei velivoli. Tra il personale impiegato anche un nucleo del 16° Stormo Fucilieri dell’aria per la sicurezza dei velivoli. (20 agosto 2014)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts