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Clima: Obama punta a accordo su gas serra, non trattato

(Alessandra Baldini)

NEW YORK – Sullo sfondo l’ultimo allarme Onu – senza una azione ora, i cambiamenti climatici saranno presto irreversibili – e le difficoltà politiche della Casa Bianca nei rapporti con il Congresso Usa: il presidente Barack Obama sta cercando di trovare consensi su un accordo internazionale che impegni i governi del Pianeta a tagliare i gas serra. Un accordo, attenzione, e non un trattato, che imporrebbe a una amministrazione in crisi di consensi di presentarsi in Senato per il voto di ratifica.

L’accordo dovrebbe essere discusso il 23 settembre al vertice Onu sul clima convocato dal Segretario Generale Ban Ki moon – [er l’Italia e’ atteso il premier Matteo Renzi – in vista di una firma nel 2015 a Parigi. Obama e’ a bordo, ma la Costituzione americana impone a ogni trattato legalmente vincolante di sottoporsi alle forche caudine della maggioranza qualificata (due terzi dei si) dei cento senatori. Ecco quindi l’escamotage di cui parla il New York Times: i negoziatori americani stanno facendo pressione per far passare quello che definiscono un accordo “politicamente vincolante” che “nomini e metta alla berlina” i paesi inquinatori per imporre loro di tagliare le emissioni nocive. Una formulazione che prevedibilmente trovera’ l’opposizione dei repubblicani di
Capitol Hill e di molti paesi poveri, ma che agli occhi di chi sta conducendo le trattative rischia di essere l’unica via
realisticamente perseguibile.

Alla luce dell’urgenza richiesta dagli esperti di clima, ecco la proposta Obama: “Se si vuole un accordo che includa tutti i
Paesi che inquinano maggiormente, compresi gli Stati Uniti, non si puo’, al momento, inseguire realisticamente un trattato legalmente vincolante” ha detto al Paul Bledsoe, al lavoro sul cambiamento climatico con la Casa Bianca e funzionario
dell’amministrazione di Bill Clinton. L’idea sarebbe di una intesa ibrida, con le condizioni vincolanti della Convenzione sul clima del 1992 e l’aggiunta di nuovi impegni su base volontaria: un mix che produrrebbe un accordo per aggiornare il trattato, senza la necessita’ di un voto parlamentare per la sua ratifica.

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts