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Ebola: da Farnesina 1,5 milioni contro epidemia

ROMA – Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha definito un programma di interventi di emergenza da circa 1,5 milioni di euro per contrastare l’epidemia di Ebola che sta colpendo alcuni Paesi dell’Africa Occidentale.

La Cooperazione italiana ha stanziato un contributo di 240.000 euro all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per l’invio di medici, la fornitura di medicine e di attrezzature, il rafforzamento dei sistemi di sorveglianza epidemiologica e il coordinamento e supporto logistico delle attività di risposta all’emergenza.

La Farnesina finanzierà inoltre l’invio di personale medico italiano specializzato, in particolare di professionalità provenienti dall’Ospedale Spallanzani di Roma, centro di eccellenza a livello nazionale ed internazionale per la cura delle malattie infettive e, attraverso un apposito fondo, sosterrà le attività delle ONG italiane presenti nella Regione, in particolare in Sierra Leone.

Il contributo si aggiunge a quello di 200.000 euro concesso ad aprile all’OMS per la realizzazione di attività in Guinea Conakry.

Nell’ambito della sanità’ italiana lo Spallanzani sulla via Portuense e’ all’avanguardia per gli studi su Ebola.  A fine luglio i suoi specialisti hanno contribuito a un dossier realizzato dall’ANSA che racconta l’”emergenza Ebola” scattata all’inizio dell’estate. Nei loro racconti i problemi, ma anche le soddisfazioni di un lavoro che può portare da un ospedale in centro a Roma alla foresta di Gueckedou nel giro di due giorni per un rimborso di 67 centesimi al giorno. ”Questo virus è particolarmente aggressivo – ha spiegato all’ANSA Antonino Di Caro, team leader di una delle spedizioni italiane – e alcune ricerche sembrano aver dimostrato che era in circolazione già molto prima che l’epidemia diventasse di dominio pubblico, forse dal 2006”.

L’Oms intanto ha identificato  sei Paesi africani a rischio diffusione di Ebola: sono Benin, Burkina Faso, Côsta d’Avorio, Guinea-Bissau, Mali, and Senegal. Sono paesi che hanno in comune confini terrestri o reti di trasporto importanti con le nazioni colpite. L’organizzazione mondiale per la salute sta collaborando con i rispettivi governi per assicurare che i piani di sorveglianza e di reazione rapida siano pronti. (29 agosto 2014)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts