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Pena di morte: NYT, ennesimo fiasco programmi governo

NEW YORK – Dopo aver attaccato qualche giorno fa la pena di morte “da sinistra”, sulla base di considerazioni etiche e sociali, il New York Times torna all’attacco, stavolta da “destra”: la tesi, affidata alla penna di un giovane professore della Emory University di Atlanta (Georgia, profondo Sud), e’ che il sistema della morte di stato e’ “l’ennesimo fiasco dei programmi di governo”.

Il sostegno per la pena di morte e’ effettivamente in declino negli Usa, “meno pero’ a causa di un risveglio morale da parte della pubblica opinione, che come sintomo di un quarantennale processo di disillusione nel sistema”, scrive Daniel LaChanche, lo storico di Emory.

Secondo LaChance, al di la’ delle esecuzioni fallite e dei condannati per errore, quel che distingue la pena di morte oggi in America e’ “il limbo ultradecennale che segue la condanna”. A giudizio dello storico, i 3.054 uomini e donne che languiscono nelle death row “sono diventati il cast involontario di una produzione di ‘Aspettando Godot’ che non finisce mai”.

La solidarieta’ morale svanisce “quando il diavolo appare nella camera delle esecuzioni 20 anni piu’ tardi, un uomo di mezza eta’, addirittura un vecchio, i cui delitti sono da tempo svaniti dalla memoria”: una vasta maggioranza dei condannati dal 1977 non sono ancora passati per le mani del boia.

Certo, argomenta LaChance, spendendo di più’ sugli avvocati si ridurrebbe il rischio di errori e si velocizzerebbero i tempi degli appelli, “ma e’ improbabile che questo succeda”. Il costo dei processi capitali e degli appelli sopraffa’ i bilanci ovunque negli Usa, ma soprattutto nel Sud, dove la volontà politica di finanziarli e’ ai livelli più bassi: “E’ semplicemente impossibile – osserva lo storico di Atlanta – essere al tempo stesso pro-pena di morte e anti-tasse, come sono molti americani”.

Ed ecco dunque il messaggio da portare nel Paese, dal momento che sono scarse anche le risorse di chi combatte la pena di morte: “Fare appello agli ideali umanistici che gli abolizionisti vorrebbero condivisi dalla maggioranza degli americani non paga”, pagherebbe invece far leva sulla loro sfiducia nel governo”.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts