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Clima: ministro Ambiente Galletti a marcia New York

(Arturo Zampaglione)

NEW YORK/ROMA – Anche il ministro dell’ambiente Gian Luca Galletto alla marcia contro il Climate Change che oggi ha mobilitato a New York ben oltre centomila persone venute da ogni angolo d’America per un grido d’allarme collettivo a cui si e’ unito il segretario Generale Ban Ki moon: “Chiediamo al mondo di ridurre del 40% le emissioni entro il 2030. Serve un accordo vincolante. Se non agiamo subito mettiamo in discussione il pianeta, il futuro nostro e dei nostri figli. Durante questa crisi l’unico settore che ha aumentato fatturato e posti di lavoro è quello dell’economia verde”, ha detto il titolare italiano dell’Ambiente, a New York per partecipare al summit di martedì al Palazzo di Vetro e ad altri eventi in programma per la Settimana del Clima.

”L’Italia è tra i paesi più virtuosi sulla riduzione delle emissioni di Co2: ora insisteremo per fare in modo che si arrivi a un accordo globale giuridicamente vincolante”, ha detto Galletti in  collegamento con RaiNews24 da New York osservando che il problema dei cambiamenti climatici  non si risolve con enunciazioni di principio”. Fatti dunque e non parole, come richiesto dalla grande manifestazione di New York, la più’ grande delle proteste sul clima della storia che ha visto in piazza anche il sindaco Bill de Blasio, l’ex vice-presidente americano Al Gore, il ministro degli Esteri francese Laurent Fabius e e la collega dell’ambiente Segolene Royal. Il serpentone della Grande Mela ha bloccato per ore la citta’ ed e’ stata la più’ vasta delle oltre 2.700 iniziative in quasi 16o paesi del globo tra cui l’Italia. A Roma  una invasione di bici e persone, migliaia di persone ai Fori Imperiali hanno formato un “cuore” verde fotografato dal cielo con un drone. Alla manifestazione, organizzata dal Power Shift Italia, Italian Climate Network, Legambiente e Kyoto Club con altre 20 sigle tra organizzazioni, movimenti e aziende, ha partecipato anche la presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini che poi ha commentato su Facebook: “Il tempo e’ scaduto, basta con le scuse”.

Tre in particolare le richieste partite da Roma: che il tema del cambiamenti climatici diventi un punto prioritario nell’agenda di Governo, assumendo impegni ambiziosi di riduzione delle emissioni di CO2 e degli altri gas serra, a partire da obiettivi efficaci per la lotta ai cambiamenti climatici e in linea con le raccomandazioni dell’Intergovernamental Panel on Climate Change; che l’Italia, in quanto presidente di turno dell’unione europea, si batta per impegni ambiziosi e vincolanti al 2030 ed infine che l’Italia contribuisca al Fondo Verde per il Clima e mantenga fede agli impegni che erano stati assunti a Copenaghen in tema di finanza per il clima. (21 settembre 2014)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts