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Isis: archeologi a ONU, stop contrabbando antichita’

NEW YORK –  “Monuments Men” dei nostri giorni fanno ricorso all’Onu: il traffico di oggetti di antichità dalla Siria distrugge un patrimonio culturale unico al mondo e “diventa arma di guerra”. Esperti di musei e universita’ hanno scritto una lettera-appello al Consiglio di Sicurezza perche’ approvi una risoluzione che fermi i saccheggi e il contrabbando di una “eredita’ culturale condivisa”.
Gli archeologi – tra questi alcuni italiani come Ilaria Dagnini Brey, autrice di “The Venus Fixers”, la prima monografia sul salvataggio delle opere d’arte in Italia durante la Seconda Guerra Mondiale, Franco D’Agostino della Sapienza di Roma, Isabella Baldini dell’Università di Bologna e le sue allieve Giulia Marsili e Lucia Orlandi, Giuseppe Del Monte dell’Università di Pisa e poi Stefan Weber, direttore del Museo di Arte Islamica al Museo di Pergamo a Berlino e Harvey Weiss di Yale – notano che “centri antichi che risalgono all’alba della civiltà vengono in questi giorni crudelmente scavati clandestinamente e venduti a collezionisti stranieri”. La Siria ha sei siti designati patrimonio dell’umanità dall’Unesco tra cui Damasco e Aleppo. “L’influenza della sua storia sulla societa’ moderna e’ difficile da sovrastimare”.

Ci sono precedenti per un’azione dell’Onu: nel 2003, dopo l’invasione dell’Iraq, una risoluzione del Consiglio fece appello agli Stati membri di vietare il traffico di antichità irachene quando esisteva il “ragionevole sospetto” che provenissero da saccheggi o scavi clandestini. In un discorso al Metropolitan Museum ai margini dell’Assemblea Generale la direttrice dell’Unesco Irina Bokova ha parlato di un processo di “cultural cleansing”, pulizia culturale, “senza precedenti” e chiesto al Consiglio di Sicurezza una risoluzione perche’ per l’Isis la distruzione del patrimonio culturale della Siria e dell’Iraq ha un importante risvolto finanziario: i jihadisti chiudono un occhio sui tombaroli e impongono una tassa, la Khums islamica, sul valore di quanto recuperato dal terreno.

Gli archeologi sostengono che un voto del Consiglio sarebbe un primo passo importante: “Oltre a ridurre il valore di mercato delle antichita’, mostrerebbe la solidarita’ internazionale con attivisti e archeologi siriani che a rischio della vita lavorano sul campo per proteggere questa storia”. Monuments Men 70 anni dopo: “A dispetto delle minacce dei gruppi armati e dei raid aerei, entrano nei siti archeologici e usano tecniche della Seconda Guerra Mondiale per proteggerli. Coprono i mosaici antichi con sacchi di sabbia e smontano le meridiane mattone per mattone per poterle ricostruire una volta tornata la pace”.  (26 settembre 2014)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts