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Mogherini a NY: grandi crisi come Isis, ma anche pena morte

NEW YORK – Dalla battaglia sulla pena di morte ai matrimoni forzati e precoci, all’impegno italiano sulla nutrizione: tre argomenti che, dal unto di vista italiano, sono andati “persi dal punto di vista del paesaggio mediatico, comprensibilmente. A cominciare dalla moratoria delle esecuzioni”, ha detto il ministro degli ester Federica Mogherini tirando un bilancio della settimana passata a New York prima e durante i lavori dellAssemblea generale dell’Onu.

Dalla minaccia dell’Isis in Siria e in Iraq alla questione ucraina, dal consolidamento del cessateil fuoco a Gaza all’avvio del dialogo politico in Libia, dal sostegno al Libano, fino al negoziato sul nucleare iraniano: la Mogherini, futura Lady Pesc, fa il bilancio di una settimana impegnativa in cui ha partecipato ad molte riunioni multilaterali e bilaterali per affrontare una vasta serie di crisi globali e regionali, a margine dell’assemblea generale delle Nazioni Unite.

Ma ci sono stati anche altri argomenti, sottolinea il ministro parlando con i giornalisti prima di ripartire per Roma, che sono andati “persi dal punto di vista del paesaggio mediatico, a cominciare dalla moratoria sulla pena di morte”, a cui l’Italia dedica tradizionalmente un grande impegno. “Stiamo lavorando per arrivare a novembre su un testo che possa aumentare il numero di consensi”. E poi “il contrasto ai matrimoni precoci e forzati, che rientra nell’ impegno che l’Italia ha sempre avuto nella tutela dei diritti delle donne”. E’ stato inoltre rilanciato l’impegno italiano sul tema della nutrizione, anche in prospettiva di Expo 2015 a Milano, e “abbiamo colto l’occasione di alcuni incontri per confermare la presenza del segretario generale Ban Ki-moon e del sindaco di New York, Bill de Blasio”.

La settimana e’ stata pero’  caratterizzata dal lavoro sulle principali crisi che minacciano la sicurezza regionale e globale”. Ovviamente l’Isis. “Ne ho parlato con il ministro degli esteri iracheno e poi col ministro degli esteri iraniano, con il quale abbiamo parlato anche dell’avanzamento dei negoziati sul programma nucleare dell’Iran”. L’Iran e’ un “player” ha detto la Mogherini ieri, a caldo dopo l’incontro, e anche il presidente iraniano Hassan Rohani ha indicato che Teheran punta anche sull’Italia per rilanciare la distensione delle relazioni con l’Occidente.

Parlando con un ristretto gruppo di giornalisti, Rohani ha spiegato: “Contiamo sull’Italia e siamo pronti a rafforzare i rapporti con Roma”. “E’ tra i Paesi europei con cui abbiamo le migliori relazioni”, ha proseguito, aggiungendo che all’Onu avrebbe voluto incontrare il premier Matteo Renzi: “Ma non siamo riusciti a far coincidere le agende”. “L’Italia – ha insistito il leader di Teheran – e’ tra i Paesi considerati amici, quelli con cui abbiamo le migliori relazioni commerciali, culturali e politiche. E queste relazioni siamo pronti ad ampliarle e a rafforzarle”.

Quanto alla vicenda libica, che “e’ un altro punto fondamentale dell’azione italiana, il tema é stato affrontato con l’inviato dell’Onu Bernardino Leon e con molti altri protagonisti della regione per fare in modo che il 29 settembre si possa avviare un percorso di dialogo politico tra le parti in conflitto”, ha detto Mogherini. Sottolineando la necessita’ di “avere un interlocutore con cui gestire in modo razionale nel rispetto della sicurezza e nel pieno rispetto dei diritti umani, e anche con l’impegno delle nazioni Unite, i flussi migratori e i  passaggi di moltissimi richiedenti asilo attraverso il territorio libico”. (26 settembre 2014)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts