Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

Finucci: “Arte e politica nel serpentone dell’Onu”

(di Arturo Zampaglione) NEW YORK- Un immenso serpentone colorato entra nel Palazzo di Vetro: un pezzo della coda è ancora fuori, nel giardino, mentre il corpo si snoda sul pavimento bianco-e-nero della lobby. Uno specchio ne raddoppia la lunghezza, accentuando l’effetto-sorpresa tra delegati e ambasciatori, alti funzionari e ministri di ogni paese, che in queste ore affollano le Nazioni Unite in occasione dell’Assemblea generale.

A guardare bene il serpentone è costruito con centinaia di sacchi che contengono a loro volta centinaia di tappi di plastica non biodegradabili. Che cos’è, questo mostro? Perché è lì? “Segna l’approdo del Garbage patch state nel luogo-simbolo della volontà di pace, cooperazione e sviluppo di tutti i popoli della terra”, ci risponde Cristina Finucci, architetto e artista, che per prima ha “iconicizzato” l’esistenza negli oceani di cinque maxi-isole composte di detriti plastici su una superficie complessiva quasi come la Russia (16 milioni di metri quadri), e che ora ha realizzato l’installazione newyorkese.

Cristina Finucci, l’ingresso all’Onu del suo serpentone è l’ultima tappa, in ordine di tempo, del Garbage patch state, uno “stato sovrano” che lei stessa ha fondato intrecciando l’impegno civile a favore dell’ambiente con il linguaggio artistico. Ci riassume il significato di questa scelta?

“Quando scoprii per la prima volta queste isole di spazzatura plastica – per le quali non esiste ancora un rimedio, ma solo la speranza di evitarne l’ulteriore crescita – decisi che volevo fare qualcosa per fermare il disastro ecologico. Ma le isole non sono fotografabili perché sacchetti, bottiglie e tappi galleggiano sotto l’acqua e per lo più si sono decomposte liberando i polimeri. Nella nostra cultura, un problema che non ha immagini è come se non esistesse: di qui il mio tentativo di rappresentare il fenomeno in maniera diversa, attraverso la creazione di un stato”.

-Quando è nato il Garbage patch state?

“E’ stato fondato l’11 aprile dell’anno scorso nella sede centrale parigina dell’Unesco, grazie anche al suo direttore generale, Irina Bokova, che ne ha capito il significato ed è stata al gioco. L’atto di nascita è stato seguito dalla inaugurazione di un “padiglione nazionale” durante la biennale di Venezia, dall’apertura di un’ambasciata del museo Maxxi di Roma e da altri “indizi” dello stato che ho disseminato: dalla bandiera all’anagrafe, alle cartoline.”

-E ora il suo stato batte letteralmente alle porte del Palazzo di vetro. Ma non pensa di travalicare troppo l’ambito artistico?

“L’arte deve guardare in avanti e accogliere le istanze del mondo, a cominciare da quelle ambientali. A mio avviso l’artista non può più essere autoreferenziale: rappresentare la propria infanzia o la poetica personale non è in sintonia con i tempi d’oggi, come non lo sono ovviamente le immagini religiose o storiche dei pittori di una volta. Il mio obiettivo è invece di fare qualcosa di poetico con un linguaggio artistico, una presenza trans-mediale e soprattutto un messaggio politico”

-E’ soddisfatta dei risultati fin qui raggiunti?

“Nulla è facile, tanto meno qui a New York, dove ci sono stati grandi problemi logistici per l’installazione, legati soprattutto a questioni di sicurezza e alla presenza di tanti esponenti internazionali. Eppure il messaggio comincia a far breccia: prima con un azione di sensibilizzazione a livello di opinione pubblica, che ha già prodotto proposte e persino ipotesi di finanziamento; adesso, all’Onu, con il tentativo di coinvolgere i governi perché facciano qualcosa per respingere l’attacco quasi terroristico di queste maxi-isole galleggianti di spazzatura plastica.”

The following two tabs change content below.

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts