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Mari puliti: Garbage Patch State pianta bandiera all’Onu

(Alessandra Baldini)

NEW YORK – Un nuovo Stato simbolizzato da un serpentone di tappi e bottiglie di plastica colorata si insedia nel Palazzo di Vetro con la sua bandiera e la sua ambasciata. E’ il Garbage Patch State, lo stato senza confini composto dai residui di plastica galleggianti negli oceani ricreato nella lobby del Segretariato da Maria Cristina Finucci, architetto e artista italiana, nei giorni dell’Assemblea Generale a New York e in coincidenza della presidenza italiana dell’Unione Europea.

finucciC’e’ voluto quasi un anno di lavoro per una mostra che resterà aperta fino al 19 ottobre. “L’inquinamento degli oceani è un problema molto serio che Maria Cristina Finucci ha portato all’Onu con ironia dopo le tappe di Parigi all’Unesco, alla Biennale di Venezia e al Maxxi di Roma”, ha detto il Rappresentante Permanente italiano all’Onu Sebastiano Cardi all’atto del taglio del nastro. E’ anche un tema che sta a cuore all’Italia che ha organizzato, all’indomani del vertice delle Nazioni Unite sul clima, un incontro ad alto livello su questo argomento con i governi di Palau e del Principato di Monaco”. Alla inaugurazione della mostra al Palazzo di vetro era presente anche il presidente della commissione esteri del senato, Pier Ferdinando Casini.

Il Garbage Patch State, simbolicamente, come 194esimo Stato membro dell’Onu, dopo il Sud Sudan e prima, se mai e quando avverrà, della Palestina? “Speriamo che l’Onu accetti la provocazione”, ha detto la Finucci: “Questo stato e e’ un problema che tutti noi abbiamo contribuito a creare e che tutti abbiamo la responsabilità di fermare”.  L’idea e’ di creare consapevolezza su un degrado che costa al mondo 13 miliardi di dollari all’anno e che viene discusso in questi questi giorni ad Atene di un summit dell’Unep, l’agenzia Onu per l’Ambiente. La Finucci lo sta facendo con una serie di installazioni nell’ambito del progetto ‘Wasteland’  per associare un’immagine concreta e tangibile al disastro ambientale costituito dai residui plastici negli oceani: l’equivalente di oltre 16 milioni di km quadrati (quasi come la Russia), divisi in cinque gigantesche isole – invisibili a occhio nudo, dagli aerei o dai satelliti – per effetto della fotodegradazione, che non li biodegrada al 100%, ma crea la cosiddetta ‘zuppa di plastica’.

garbage patch stateEd eccola li’: il corpo si snoda sul pavimento bianco-e-nero della lobby, uno specchio ne raddoppia la lunghezza, accentuando l’effetto-sorpresa tra delegati e ambasciatori, alti funzionari e ministri di ogni paese, che in queste ore affollano le Nazioni Unite in occasione dell’Assemblea. Finucci non vuole demonizzare la plastica: “Farne a meno e’ una utopia, ma dobbiamo usarla responsabilmente”.

L’italiana non e’ la sola a puntare in queste ore i riflettori sulla “zuppa di plastica” dei fondali. Nuotando per i “sette mari del mondo” per la causa di un mondo dai mari puliti, l’eco-maratoneta Lewis Pugh ha puntato i riflettori sulla spazzatura dei mari e oceani: “Sono rimasto scioccato sia da quel che ho visto che quel che non ho visto”, ha scritto Pugh in un op-ed sul New York Times dopo aver nuotato nel Mediterraneo, Adriatico, Egeo, Mar Mero, Mar Rosso e i Mari Arabico e del Nord. Quattro settimane di lunghe distanze, la tappa piu’ lunga di 60 chilometri per due giornate intere di nuoto, e il quadro ricavato e’ scoraggiante: “Avevo sottostimato l’urgenza del problema per cui mi ero impegnato a nuotare. Pensavo che l’ideale di mari e oceani in salute fossero un problema dei nostri figli e dei nipoti. Ora capisco che siamo noi in prima linea”. (29 settembre 2014)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts