Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

Mare Nostrum: video Amnesty su salvataggi in mare

NEW YORK – “Lost to the Deep”, uno short di Amnesty International diffuso alla vigilia dell’anniversario della tragedia di Lampedusa, racconta il dramma dei migranti nella traversata del Mediterraneo da Medioriente e Africa. L’organizzazione umanitaria ha avuto accesso alla fregata della marina italiana  Virginio Fasan nelle operazioni di salvataggio dai barconi usati per i passaggi da trafficanti di persone senza scrupoli.

Il video, che contiene interviste a migranti e al comandante della Marina italiana Riccardo del Bianco, dura poco più di otto minuti: comincia a mezzanotte, con il salvataggio notturno di oltre 600 siriani e somali, alcuni partiti in cerca di asilo, altri di un lavoro in Europa, prosegue poi alle prime luci con altri 270 migranti fatti salire a bordo. La Marina italiana ha salvato quasi 140 mila persone come queste, ma sono i fortunati, afferma la voce fuori campo di Amnesty, mentre la telecamera si punta su un morto annegato: “Al di la’ delle stime ufficiali, nessuno conosce il vero numero di chi e’ partito in un viaggio di speranza solo per perdere la vita in mare”.

Il video di Amnesty correda un rapporto dell’organizzazione: nonostante l’Operazione Mare Nostrum tra ottobre 2013 e settembre di quest’anno abbia salvato oltre 138mila persone, il numero dei migranti morti aumenta: se nel 2011 i decessi erano stati stimati in 1500; 500 nel 2012; oltre 600 nel 2013; al 15 settembre del 2014 sono almeno 2500. Amnesty solleva perplessità di Frontex Plus, l’operazione che dovrebbe prendere il posto di quella della Marina italiana: “Non ha i requisiti”, ha detto a Bruxelles Matteo de Bellis di Amnesty Europa: “A noi va bene che sia Frontex plus a farsi carico del problema, ma devono pattugliare le acque internazionali del Mediterraneo centrale e non limitarsi alle aree contigue a quelle territoriali, e gli Stati europei devono contribuire con uomini e mezzi, per affrontare il problema con le risorse necessarie. Inoltre Frontex deve avere un chiaro mandato di salvare vite in mare e non dedicarsi al pattugliamento delle frontiere”. (30 settembre 2014)

The following two tabs change content below.

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts