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Unesco a Firenze: Bokova, cultura e’ motore sviluppo

(di Laura Gioia)

FIRENZE – “Cultura come motore di sviluppo”: questo il leit motiv del terzo Forum mondiale Unesco su cultura e industrie culturali in scena a Firenze fino al 4 ottobre. La cerimonia d’apertura a Palazzo Vecchio ha inaugurato tre giorni di fermento, nell’ambito di un rinnovo che e’ insieme culturale e tecnologico. Ministri, funzionari, architetti e professori – in tutto oltre 300 esperti – sono giunti nel capoluogo toscano per rispondere a sfide decisive, all’insegna di una rivoluzione che cambierà per sempre l’approccio al patrimonio culturale. Il debutto del Forum ha riunito sotto gli affreschi vasariani del Salone dei Cinquecento il direttore generale dell’organizzazione Onu per cultura e istruzione Irina Bokova, il sindaco di Firenze Dario Nardella, il ministro della cultura Dario Franceschini, del sottosegretario agli Affari Esteri Mario Giro e dell’assessore alla cultura della Regione Toscana Sara Nocentini.

“Cultura significa energia, ovvero un cuore pulsante capace di generare crescita e inclusione sociale – rompe il ghiaccio la Bokova -. Le società di oggi cercano continuamente nuove fonti per uno sviluppo sostenibile a lungo termine. Tutti i paesi dovrebbero investire sulla cultura con la stessa tenacia con cui investono nelle risorse energetiche e nelle nuove tecnologie. Abbiamo già visto degli esempi positivi in Spagna e Islanda: entrambe hanno puntato sulla cultura per uscire dalla crisi, con successo”. Tali esempi mostrano dunque che niente è davvero impossibile per un paese, laddove la coscienza delle proprie eccellenze e dei propri successi alimenterà sempre nuovi orizzonti, “nuovi metodi per reinventarsi”, perchè “la cultura è il petrolio dei paesi ricchi di storia e talenti”. Basti pensare alla Cina e alle città creative per valorizzare i territori, all’India e al suo cinema o all’Indonesia, dove l’industria creativa rappresenta una discreta fetta del prodotto interno lordo.

Spetta a Dario Franceschini sottolineare come, nell’era della globalizzazione e del digitale, “ciò che faremo condizionerà il futuro perchè salveremo la cultura dalle logiche di mercato, rendendo le opere d’arte libere dal tipo di profitto che creano”. Il ministro italiano sposta poi l’attenzione sulle nuove generazioni, puntando ad “investire su nuovi talenti e sulla contemporaneità” perchè “tutti i più grandi capolavori sono stati in primis arte contemporanea”.

La scelta di Firenze come citta’ ospite non nasce dal caso, ma da una radicata consapevolezza. Questa consapevolezza sta nel fatto che la città, per quanto simbolo di impero fondato su banche, vive nella cultura e per la cultura. Il sindaco Nardella offre un pittoresco excursus invitando i presenti ad ammirare gli affreschi che corrono lungo i muri del Salone: “I dipinti del Vasari hanno secoli di storia e si sono mantenuti nel tempo: questo grazie alla solida architettura delle pareti e del soffitto. La tecnologia del Vasari ha resistito perfino alla bomba che la mafia fece esplodere” poco distante all’Accademia dei Georgofili. Arte e tecnologia divengono così pezzi di uno stesso puzzle, uniti nel comporre un disegno di cultura universale capace di mettere in contatto le regole del passato, del presente e del futuro.

Ma è veramente possibile orientarsi verso un approccio culturalmente più sensibile, sostenibile ed equo in tutte le aree di sviluppo? Partendo dal celebre dualismo “arti e mestieri”, Mario Giro considera non utopistica l’eventualità di “un’allenza tra paesi, che non sia schematizzata da burocratiche sigle quali G8 o G77, ma che sia aperta al mondo, facendo di tale coesione il proprio cavallo di battaglia”. La cultura diviene elemento di rilancio economico, facendosi robusto collante tra giustizia sociale e rispetto ambientale: “Essa è la chiave per l’educazione dei nostri figli”,  commenta la Nocentini: “Nostro il compito di incrementare la qualità dei servizi che la rendano fruibile nella vita quotidiana”. (2 ottobre 2014)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts