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Isis: Vaticano, diritto al ritorno cristiani e minoranze, forza giustificata

CITTA’ DEL VATICANO – La Santa Sede chiede che i cristiani e le altre minoranze religiose cacciate dai jihadisti islamici abbiano il diritto a tornare nelle loro case in Iraq e Siria. I nunzi apostolici della regione, riuniti in Vaticano da Papa Francesco, hanno ribadito che l’uso della forza e’ giustificato per fermare l’Isis e che i leader religiosi musulmani e cristiani devono denunciare la “strumentalizzazione della religione per giustificare la violenza”.

I nunzi hanno detto che i governi di Baghdad e Damasco, con l’appoggio della comunità internazionale, devono far in modo che cristiani e minoranze tornino “in sicurezza e liberta'” nelle loro terre di provenienza: “Non ci si può rassegnare  a un Medioriente senza cristiani”, hanno indicato i nunzi nel documento finale in cui si fa atto di una presenza dei seguaci di Cristo da 2.000 anni nella regione.

“Basta alla guerra e alla violazione dei diritti umani”. Ha questa intestazione la nota emessa dalla Santa Sede al termine dei tre giorni di vertice svoltosi in Vaticano, presenti, oltre agli “ambasciatori” della Santa Sede, anche  diversi capi-dicastero della Curia Romana.

L’attenzione del documento finale si concentra sulle “violenze e abusi” del cosiddetto Stato islamico, che “non possono lasciare
indifferenti: non si può tacere, né la comunità internazionale può rimanere inerte, di fronte al massacro di persone soltanto a causa della loro appartenenza religiosa ed etnica, di fronte alla decapitazione e alla crocifissione di essere umani nelle piazze pubbliche, di fronte all’esodo di migliaia di persone, alla distruzione di luoghi di culto”.

In linea con la posizione di Papa Francesco, si afferma che “è lecito fermare l’aggressore ingiusto”, ma “sempre nel rispetto del diritto internazionale”, anche  se non si può affidare alla sola risposta militare”  la soluzione di un problema che va affrontato “più approfonditamente”, a partire “dalle cause che ne sono all’origine e vengono sfruttate dall’ideologia fondamentalista”.

L’incontro in Vaticano costruisce su altri gesti di Papa Francesco nei confronti della cristianita’ mediorientale – dal pellegrinaggio di fine maggio in Terrasanta alla preghiera della pace dell’8 giugno nei giardini vaticani con i presidenti israeliano e palestinese – in vista di un annunciato viaggio a novembre in Turchia in cui il pontefice spera di recarsi al confine con l’Iraq per incontrare profughi in fuga dal cosiddetto Califfato dell’Isis.

All’inizio del Novecento i cristiani erano il 20 per cento della popolazione del Medioriente, oggi sono solo il 5 per cento, pari a 12 milioni di persone, e le proiezioni prevedono un calo a sei milioni entro la fine del secolo. Il declino e’ alimentato da vari fattori, tra cui bassi tassi di natalità e l’emigrazione. Ma non ha certamente aiutato l’ultima ondata di ostilità dei militanti jihadisti nei confronti dei non musulmani. (4 ottobre 2014)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts