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Dagli Usa i “selfie” dei fotografi contro la pena di morte

(di Alessandra Baldini)

NEW YORK – Un selfie contro la pena di morte: l’ultimo progetto di Mark Asnin e’ una campagna in cui il fotografo americano ha chiesto a colleghi di caricare auto-ritratti sul sito web Final-Words.org accompagandoli con  un micromessaggio in al massimo 140 caratteri per descrivere la ragione per cui sono contrari alle esecuzioni.

L’operazione nasce sulla scia delle crociate per la giustizia sociale dei documentari fotografici. Asnin ha usato il crowdfunding e i social media per sensibilizzare l’opinione pubblica all’opposizione contro la pena capitale: “Il selfie e’ il modo moderno di mostrare una storia”, ha spiegato il fotografo al New York Times: “Non  cose della mia generazione, non come sono stato abituato a confrontare l’ingiustizia sociale. Ma non voglio essere un vecchio fotografo di 51 anni che si tira indietro. Sarebbe come mettere la testa nella sabbia”.

La campagna “Photographers Selfie Against the Death Penalty” fa parte di un progetto più ampio intitolato Final Worlds che raccoglie 517 “dichiarazioni finali” di altrettanti prigionieri del braccio della morte di Huntsville in Texas. Le frasi sono accostate alle foto segnaletiche dei detenuti, una sinopsi del delitto per cui sono stati condannati e altri particolari sulla vita dei prigionieri.
Asnin spera che il libro, presentato a New York venerdì con Sister Helen Prejan e il cast del film “Dead Man Walking” tra cui Susan Sarandon, venga adottato nelle classi dei 32 stati americani che ancora ammettono la pena di morte. L’idea e’ anche di organizzare una mostra itinerante entro l’autunno 2015.

I selfie non sono di ordinaria amministrazione: Ed Kashi ha presentato una doppia esposizione in blu della sua faccia che punta in direzioni opposte. Can Sengunes si e’ appeso a testa in giu’ con la didascalia ” Impiccatore, impiccatore….come dormi la notte?”, Gary Knight ha inviato il suo passaporto con la frase di Gandhi: “Occhio per occhio finisce per render cieco il mondo intero”, mentre l’italiano Filippo Mutani si e’ fotografato il petto con un cuore disegnato con il pennarello sul punto dove, in caso di fucilazione, verrebbe tracciato il bersaglio, e la frase: “Omnia Vinci Amor”. (6 ottobre 2014)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts