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Libia: Ban a Tripoli con Leon, Mogherini, pressing per dialogo

TRIPOLI – Viaggio a sorpresa a Tripoli di Ban Ki moon: il  segretario generale Ban Ki moon e’ arrivato nella capitale libica con il suo inviato per la Libia Bernardino Leon e il ministro degli esteri Federica Mogherini “per chiedere alle parti in Libia di intensificare gli sforzi nel loro nascente dialogo per riportare stabilita’ nel Paese”.  In agenda, in una Libia “sull’orlo della catastrofe”, un incontro con il vice-presidente della Camera dei rappresentanti libica Mohammed Sha’ib, altri esponenti parlamentari e parlamentari che hanno boicottato le sessioni della Camera. Tra i partecipanti l’ambasciatore italiano in Libia Giuseppe Buccino Grimaldi e altri inviati speciali di paesi della regione: Gran Bretagna, Francia e Malta.

 libia“Le milizie si devono ritirare dalle città libiche, dagli aeroporti e dalle sedi governative per consentire agli organi legittimi di lavorare”, ha ammonito il capo dell’Onu. “Chiediamo a tutti i gruppi di fermare i combattimenti: gli attacchi a Bengasi del generale Khalifa Haftar devono cessare, così come le azioni di Ansar al Sharia”, ha aggiunto Ban, facendo appello a una soluzione negoziale delle “tensioni nell’ovest” del Paese.

La visita di Ban fa seguito all’esito positivo degli sforzi di Leon il 29 settembre a Gadames per rilanciare il dialogo sulla base che i principi di legittimità, inclusione e il rifiuto del terrorismo sono il primo passo per risolvere la crisi del Paese.

BzrsWpUIgAAnfhs.jpg-large“L’Italia è al fianco del popolo e vuole giocare un ruolo di primo piano in Libia. Contate su di noi, così come noi contiamo su di voi”, ha detto Mogherini, ribadendo quanto affermato anche dal premier Matteo Renzi, e sottolineando che nel Paese “è tempo di leadership coraggiose e responsabili” e che “la violenza non solo non è accettabile ma non porta da nessuna parte”.

Il conflitto civile in Libia ha determinato la spaccatura del Paese in almeno tre parti: a Tripoli i miliziani filo-islamici di Misurata, che si dicono favorevoli al sistema democratico ma non riconoscono la legittimità del Parlamento. A Bengasi Ansar al Sharia, che ha proclamato un ‘Califfato’ e aspira a diventare una costola dello Stato islamico. A Tobruk il Parlamento eletto a giugno, boicottato dai parlamentari di Misurata che a Tripoli hanno ‘resuscitato’ la disciolta Assemblea parlamentare (Hor). Le zone desertiche del Sud invece sono appannaggio dei qaedisti e dei gruppi tribali che controllano il traffico di esseri umani, armi e droga.

L’incontro e’ servito anche a toccare il problema dell’immigrazione dalle coste libiche:  “Non possiamo tollerare l’esodo di centinaia di migliaia di profughi libici, e come gli italiani e i maltesi sanno bene, assistiamo alla tragedia nel Mediterraneo di chi cerca un futuro migliore. E’ essenziale e prioritario il cessate il fuoco”, ha detto Ban Ki-moon. (11 ottobre 2014)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts