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Criminalita’: Onu a Vienna rafforza Convenzione Palermo

VIENNA – Le Nazioni Unite a Vienna hanno approvato su proposta dell’Italia una risoluzione che rafforza l’attuazione della Convenzione di Palermo per il contrasto della criminalita’ organizzata. La risoluzione esprime l’interesse comune a rafforzare la Convenzione di Palermo e la cooperazione da essa promossa.

Il documento e’ stato approvato grazie allo sforzo facilitatore dell’Italia nell’ambito della settima sessione della Conferenza delle Parti della Convenzione delle Nazioni Unite contro la Criminalità Organizzata Transnazionale, meglio nota come Convenzione di Palermo perché firmata nel capoluogo siciliano nel 2000. Si tratta di una iniziativa diretta a creare un meccanismo di riesame della Convenzione e dei suoi tre protocolli (contro la tratta, contro il traffico di migranti e contro la produzione ed il traffico illeciti di armi da fuoco), uno strumento cioè in grado di rendere più efficace la sua applicazione attraverso un esame strutturato dell’attuazione delle singole disposizioni a livello nazionale.

Il rafforzamento della Convenzione di Palermo e’ un obiettivo al quale gli Stati Parte stanno lavorando da anni, ma che è sempre sfuggito a causa di profonde divergenze sul finanziamento del meccanismo e sulla partecipazione della società civile. L’Italia ha proposto questa volta un approccio graduale, basato sull’uso dei gruppi di lavoro già istituiti dalla Conferenza delle Parti allo scopo di utilizzare in modo più proficuo le risorse disponibili e su di un ampio coinvolgimento delle ONG. L’iniziativa italiana è stata cosponsorizzata da Austria, Francia e Messicoe il risultato non era affatto scontato.

Ecco alcuni punti più rilevanti della risoluzione adottato su proposta italiana:

• Riavviato il processo formale per la negoziazione del meccanismo di revisione e la definizione dei relativi termini di riferimento: è stato infatti creato un gruppo di esperti intergovernativo ad hoc, che avrà il compito di proporre alla prossima CoP del 2016 proposte concrete sulla elaborazione del meccanismo di revisione.

• Attivato un processo di raccolta delle informazioni circa le misure adottate dagli Stati Parte per adeguare le legislazioni nazionali alle disposizioni della Convezione e dei protocolli. Si è inoltre previsto che tali informazioni siano esaminate, su base tematica, all’interno dei cinque gruppi di lavoro già esistenti.

• Approvata una disposizione che richiede agli stati di coinvolgere, in ambito nazionale, la società civile nel processo di elaborazione delle risposte.

• Sul piano del coordinamento tra segreteria ONU e singoli stati,  si richiede che ogni Stato Parte individui un focal point nazionale incaricato di raccogliere e trasmettere a UNODC le informazioni rilevanti per l’attuazione della Convezione.

(13 ottobre 2014)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts