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Onu e Universita’: La Sapienza nei Balcani, Gerusalemme, Beirut

ROMA – Da Sarajevo dopo le guerre anni Novanta, a Gerusalemme e al Libano meridionale, nei territori dove opera Unifil: tre scacchieri di azione in cui la cooperazione universitaria, in raccordo con le missioni di pace delle Nazioni Unite, ha avuto e continua ad avere un ruolo nella ricostruzione di regioni colpite da conflitti. Ne parla Massimo Caneva, professore di Developoment and Crisis alla Sapienza di Roma e segretario generale del Master Unesco Israele-Palestina.

Le prospettive future sono incoraggianti, spiega Caneva: “Si punta a potenziare iniziative che sembrano essere molto efficaci nelle attuali crisi in Medio Oriente soprattutto in Siria e Iraq, nonché in altri scenari di conflitto dove la sola diplomazia e le forze militari internazionali non riescono a dare risposte adeguate”. L’inserimento della cooperazione universitaria tra gli attori delle Nazioni Unite nei progetti di Peacekeeping significa non solo facilitare la ricomposizione dei tessuti civili devastati dalle guerre tra religioni, ma anche prevenire nuovi conflitti. Certamente il processo è di lunga durata – osserva Caneva – ma i frutti sono più sicuri e stabili nel tempo. 

La cooperazione universitaria e’ uno strumento importante per contribuire a promuovere la riconciliazione tra giovani divisi da conflitti e per contribuire al dialogo interculturale e religioso. Il Master nei Balcani e’ stato un laboratorio utile per progetti che la Sapienza ha successivamente messo in piedi in Israele, Palestina e Libano con due programmi, uno a Gerusalemme e l’altro a Beirut.

Sarajevo Segreterio Generale Nazioni Unite e Amb KleinNei Balcani: La strada di questo tipo di cooperazione e’ partita dunque dai Balcani dove, a conclusione del conflitto, e’ nata una nuova strategia di collaborazione con le Nazioni Unite (in concreto con la UNMIBH) a favore della pace. Obiettivo comune – spiega Caneva – era di creare un programma accademico che puntasse alla ricostruzione ed ad una vera integrazione civile dei Paesi coinvolti nel conflitto attraverso la formazione accademica nel settore della Pubblica Amministrazione e degli Aiuti Umanitari dei loro giovani laureati (serbi, musulmani e croati).

Questo progetto ha permesso alla futura generazione di rimanere nei Paesi di origine. Il programma h rappresentato la prima azione sul campo in questo settore a livello internazionale tra Università e le forze di pace delle Nazioni Unite. Nel 2001 veniva organizzata a questo scopo la Prima Conferenza dei Rettori dei Balcani a Sarajevo nel HQ delle Nazioni Unite a Sarajevo presente il Rappresentante Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite, Amb. J.P. Klein UNMIBH ed i Rettori dei Balcani. Poco dopo i Rettori di Sarajevo e Belgrado si incontravano per stipulare l’accordo per un Master in State Management and Humanitarian Affairs che avrebbe visto partecipare oltre 120 giovani laureati delle diverse università soprattutto della Bosnia ed Erzegovina e della Serbia. Molti di loro hanno lavoro e partecipano attivamente allo sviluppo istituzionale statale (uno di loro è stato Vice Sindaco di Sarajevo, altri sono Consiglieri Giuridici della Presidenza della Repubblica,etc.) e internazionale.

0Dai Balcani a Gerusalemme: Sono circa un centinaio i giovani laureati israeliani e palestinesi che hanno già partecipato a partire dal 2005 al programma di cooperazione universitaria “Master in Scienze Sociali e Affari Umanitari” patrocinato dall’UNESCO con la Sapienza Università di Roma ed il supporto della Cooperazione Italiana del MAE. Un progetto che affronta e rappresenta una innovativa e concreta risposta al complesso processo di pace israeliano-palestinese. L’obiettivo è soprattutto quello di favorire la mutua conoscenza ed il dialogo tra i giovani delle parti in conflitto. Una partecipare collaborazione è rappresentata dalla Missione UNTSO di Gerusalemme che sin dalla prima edizione del Master ha partecipato alle attività accademiche con il suo Capo Missione, mettendo anche a disposizione il suo Comando a Gerusalemme per incontri e seminari del Master. Il 16 ottobre 2014 si è svolta a Roma la cerimonia di consegna dei Diplomi del Master alla presenza anche del Gen. Michael Finn, nuovo Capo Missione UNTSO di Gerusalemme. Molti di questi giovani sono già inseriti nel mondo istituzionale del loro Paese o nelle organizzazioni internazionali operanti nella Regione.

UNIFIL NAQURA LIBANO Incontro con il Comandante Gen GrazianoMedio Oriente, Libano, Beirut : In Libano si è attivata dal 2003 un importante sinergia tra la Cooperazione Universitaria e la Missione di UNIFIL. Dal 2010 si sono già organizzate 3 Edizioni del Master University Cooperation for Peace and Development sempre della Sapienza Università di Roma al quale hanno preso parte sessanta giovani laureati di differente provenienza culturale e religiosa (mussulmana e cristiana). Il progetto rappresenta un importante programma di cooperazione universitaria svolto in sinergia con le Nazioni Unite per favorire l’integrazione socio – economica e culturale delle due maggiori comunità del Libano che si trovano a dover affrontare le tensioni interne al Paese per le forti ripercussioni dovute ai conflitti regionali in atto, soprattutto in Siria. Si sono svolti numerosi incontri a Naqura presso il Comando UNIFIL ai quali hanno partecipato prima il Gen. Graziano e successivamente il Gen. Serra.

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts

1 Comment on Onu e Universita’: La Sapienza nei Balcani, Gerusalemme, Beirut

  1. Gianfranco VARVESI // 28/10/2014 at 2:16 pm //

    I do think that education is the best instrument for promoting peace; even better if – as underlined in this article – groups of different cultures are involved in the same project. CONGRATULATIONS!

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