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Diritti Umani: per Italia un impegno da 17 miliardi in 4 anni

(Alessandra Baldini)

GINEVRA – Negli ultimi quattro anni, l’Italia ha impegnato risorse pari a 17,3 miliardi di euro per la protezione dei diritti umani: e’ quanto afferma il rapporto del governo italiano presentato oggi a Ginevra nell’ambito della revisione periodica universale, ogni 4 anni, sulla situazione dei diritti umani in ognuno dei 193 paesi membri delle Nazioni Unite. Ha presentato gli interventi migliorativi fatti rispetto alle raccomandazioni del Consiglio Onu nel 2010 il viceministro degli Esteri Lapo Pistelli. L’Italia – ha detto Pistelli – ha posto in atto 74 delle 78 raccomandazioni ricevute, in particolare sui diritti dei migranti e la lotta alle discriminazioni, incluse molte che non erano state accettate nel 2010.

Il rappresentante italiano ha puntato su sette punti per qualificare l’impegno dell’Italia in materia di diritti umani: il primo e’ lo sforzo per la risoluzione sulla moratoria della pena di morte che quest’anno verra’ nuovamente votata, per la quinta volta dal 2007, in Assemblea Generale a New York.

Pistelli ha poi elencato la salvaguardia dei migranti e profughi, con una attenzione speciale ai minori non accompagnati, il dialogo tra religioni, i diritti dell’infanzia, lo sradicamento delle violenze contro le donne, l’abolizione delle discriminazioni per motivi sessuali e la tutela dei diritti di gay e trans, l’educazione ai diritti umani.

“Sono principi radicati profondamente nella societa’ italiana”, ha detto Pistelli introducendo il rapporto.

L’Italia ha riferito di passi avanti fatti anche sulla prevenzione della tortura, nonostante l’introduzione del crimine di tortura figurasse tra le dodici raccomandazioni respinte all’epoca dall’Italia. Un provvedimento di legge su questo tema è ora, infatti, all’esame della Camera dei Deputati dopo una prima approvazione da parte del Senato. Altre due raccomandazioni respinte all’epoca dall’Italia, in materia di immigrazione, hanno trovato applicazione dopo la sentenza della Corte Costituzionale contro l’aggravante della clandestinità. Non risultano invece rispettate le raccomandazioni formulate da altri Paesi membri dell’Onu nel 2010 per la creazione in Italia di un’istituzione indipendente per i diritti umani, anche se il vice-ministro ha affermato che il processo è in corso.

L’Italia ha infine sottolineato i passi compiuti in materia di integrazione degli immigrati, contro la discriminazione dei Rom e Sinti e per ridurre il sovraffollamento nelle carceri.  La lista delle nuove raccomandazioni dell’Onu all’Italia è prevista venerdi’ prossimo. (26 ottobre 2014)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts

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