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Centro Innocenti Unicef: in Italia povero un bambino su tre

(Alessandra Baldini)

FIRENZE – Mirko ha 17 anni e vive a Vallette, un quartiere per famiglie a basso reddito alla periferia di Torino. Ha perso il padre nel 2005 e la sua famiglia ce la fa a stento ad arrivare alla fine del mese. Mirko ha lasciato la scuola due anni fa, dopo la licenza media, per trovare un lavoro. Non ci e’ riuscito. Così adesso non studia e non lavora ed e’ depresso.

Come lui un ragazzo italiano su quattro tra i 15 e i 24 anni. Li chiamano NEET, l’acronimo di “Not in Education, not in Employment or Training”. Come lui, Chiara, 16 anni: il fotografo dell’Unicef la ritrae con l’amica Daniela accanto a un muro coperto di graffiti a Torino. Due teenager come le altre, senonche’ Daniela viene dalla Moldavia, mentre Chiara non va a scuola ne’ ha un impiego. Sono le facce della nuova infanzia in Europa che vive in poverta’. In Italia un bambino su tre e’ povero: 600 mila in più oggi rispetto al 2008.

10-28-2014Recession_Children-2Il quadro e’ dell’Unicef. Ha prodotto il rapporto con il sostegno del governo italiano il Centro Innocenti dell’agenzia dell’Onu per l’infanzia a Firenze. Nei Paesi sviluppati oltre 76 milioni di minori vivono in condizioni di indigenza, 2,6 milioni in più rispetto a sei anni fa. Il rapporto Unicef “Innocenti report card 12 – Figli della recessione: l’impatto della crisi economica sul benessere dei bambini nei Paesi ricchi”, riguarda dati e analisi di 41 Paesi dell’Ocse e dell’Ue.  “Dal 2008 al 2012 – afferma il presidente di Unicef Italia Giacomo Guerra – l’Italia registra una riduzione del reddito dei nuclei familiari, perdendo 8 anni di potenziali progressi economici. Il 16% dei bambini italiani è in condizioni di grave deprivazione materiale”.

Dal rapporto l’Italia si colloca al 33esimo posto sui 41 Paesi Ocse e Ue analizzati, per quanto riguarda la povertà infantile: tra il 2008 e il 2012 il tasso è aumentato di sei punti, attestandosi al 30,4%. L’Italia, inoltre, con il 22,2% ha il tasso più alto d’Europa di ragazzi che non studiano, non lavorano e non seguono corsi di formazione, i cosiddetti Neet, mentre la disoccupazione giovanile (15-24 anni) è al 40%. Per quanto riguarda la percezione del cambiamento della propria vita per i singoli individui, l’Italia è nella metà superiore della classifica (24.mo posto), e tuttavia, rispetto al 2008, la percentuale di nuclei familiari con bambini che non può permettersi di mangiare carne, pollo o pesce ogni 2 giorni è più che raddoppiata in Estonia, Grecia e Italia.

l_721-Innocenti-Report-Card-12Tra i punti principali analizzati nel rapporto a livello globale emerge che dal 2008, in 23 Paesi dei 41 esaminati, la povertà infantile è aumentata: in Irlanda, Croazia, Lettonia, Grecia e Islanda si è incrementata di oltre il 50%. Nello specifico Grecia, Lettonia e Spagna registrano una povertà infantile al di sopra del 36%, mentre negli Stati Uniti si attesta al 32%. Nel paese ellenico nel 2012 il reddito medio dei nuclei familiari con bambini è ritornato ai livelli del 1998. Al contrario, in 18 paesi la povertà infantile è diminuita, talvolta in modo marcato: Australia, Cile, Finlandia, Norvegia, Polonia, Repubblica Slovacca sono sotto il 30%.

Sul banco degli imputati le crisi finanziarie degli ultimi anni: “Molte nazioni ricche hanno fatto grossi passi indietro sul fronte dei redditi familiari e l’impatto sull’infanzia avra’ ripercussioni a lungo termine”, ha osservato Jeffrey O’Malley, capo delle strategie globali Unicef. In Grecia il risultato e’ stato un ritorno al 1998, l’equivalente di una perdita di 14 anni di sviluppo economico. Con lo stesso metro di misura, Irlanda, Lussemburgo e Spagna hanno perso un decennio, l’Islanda nove anni, Italia, Ungheria e Portogallo otto anni ciascuna.

Il Centro Innocenti, con sede a Piazza SS. Annunziata di Firenze, e’ stato istituito nel 1998 dal Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (UNICEF) h per sostenere le proprie attività a favore dei bambini di tutto il mondo e per individuare e approfondire con ricerche le aree di intervento presenti e future dell’UNICEF. Gli obiettivi primari del Centro di Ricerca sono migliorare la comprensione, a livello internazionale, delle tematiche attinenti ai diritti dei minori e incoraggiare la piena attuazione della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza per supportare iniziative di tutela a livello mondiale. Il Centro intende definire un quadro globale per la ricerca e l’approfondimento all’interno all’organizzazione, a sostegno dei suoi programmi e delle sue politiche generali. Attraverso il rafforzamento di partnership nella ricerca con le principali istituzioni accademiche e reti di sviluppo sia nel Nord che nel Sud del mondo, il Centro si propone di mobilitare risorse aggiuntive e sostegno a riforme e politiche a favore dei bambini e degli adolescenti. (28 ottobre 2014)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts