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Siria: de Mistura, “congelare la guerra localmente”

NEW YORK – La guerra in Siria deve essere “congelata localmente sul terreno” per confrontare in modo soddisfacente la minaccia dell’Isis: questo il senso del piano di azione che l’inviato speciale dell’Onu Staffan de Mistura ha presentato in questi giorni al Palazzo di Vetro. Secondo de Mistura, rientrato  New York per consultazioni con il Consiglio di Sicurezza dopo una missione di 40 giorni nella regione e a Mosca, un cessate il fuoco in Siria attuato per gradi potrebbe aiutare le parti coinvolte a portare a conclusione i tre anni del conflitto.

In una intervista con UN Radio, de Mistura ha detto che i siriani sono “disperati e stanchi”: il messaggio più forte raccolto dall’inviato Onu e’ stato “basta con la carneficina” e “dateci un po’ di luce”. Ed e’ per questo che il diplomatico italo-svedese sta cercando di trovare “qualche punto di ingresso nella crisi che faccia una differenza: non una conferenza di pace, non un seminario, ma qualcosa che per i siriani sia  tangibile”.

Questa “via di ingresso” potrebbe essere rappresentata dalla zona franca di Aleppo: nella citta’ siriana sotto assedio, i combattimenti tra opposizione e forze governative sono entrati in stallo con l’avanzata dell’Isis. “Se puoi congelarli li’ e mostrare che almeno Aleppo puo’ diventare una zona i cui residenti possono avere una vita migliore, a quel punto tutta l’attenzione potrà essere rivolta al contrasto dell’Isis”.

Perche’ Aleppo, su cui oggi e’ tornato a premere anche il ministro degli esteri francesi Laurent Fabius in interviste al Washington Post, a Le Figaro e al giornale pan-arabo al Hayat? Secondo de Mistura la citta’ siriana ha gli ingredienti che contano: “E’ iconica, e’ minacciata militarmente da governo e opposizione, e adesso e’ sotto il fuoco dell’Isis”.

Il nuovo piano prevede un cessate il fuoco che crei le condizioni per l’accesso degli aiuti umanitari spostando la narrativa dal piano militare a quello politico: “Se questo si potra’ replicare, potremmo avere una formula per raffreddare la crisi e avviare il processo politico invece di dire che nulla sta accadendo”.  A questo scopo de Mistura tornerà presto a Damasco per ulteriori consultazioni con il presidente  Bashar al-Assad: “Il diavolo sta nei dettagli. E in questo caso i dettagli potrebbero significare vite umane risparmiate e zone identificate”. (4 novembre 2014)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts