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Unhcr: Jolie e United Colors, una campagna per i “senza patria”

La campagna contro l'apolidia

(Alessandra Baldini)

GINEVRA – Angelina Jolie, “donna dell’anno” di Vanity Fair, e Benetton in campo per gli apolidi. La campagna “I Belong” di United Colors dà un volto e una voce ai senza patria invisibili di tutto il mondo. Le immagini aiuteranno l’Unhcr, L’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, a raggiungere l’obiettivo di dieci milioni di sostenitori in dieci anni per porre fine all’apolidia: “Una grave anomalia del XXI secolo” che va eliminata entro il 2024″, ha dichiarato Antonio Guterres, Alto commissario delle Nazioni unite per i rifugiati (Hcr)..

untitledAlmeno dieci milioni di persone in tutto il mondo sono apolidi, privi della cittadinanza di origine senza possederne un’altra. In Italia, a 60 anni dalla Convenzione internazionale che istituiva lo status di apolide, sono de facto 15.000, secondo stime della Comunita’ di Sant’Egidio, anche se solo 900 sono quelli riconosciuti. E l’Italia, pur avendo firmato la prima Convenzione del 1954,  non ha aderito ancora a quella del 1961 sulla riduzione e la prevenzione dell’apolidia con particolare attenzione ai minori.

Nel mondo intanto un bambino nasce ogni dieci minuti “senza patria”. Senza una nazionalità, gli apolidi sono privi di tutti i diritti, i servizi e le protezioni che i Paesi normalmente offrono ai loro cittadini.  Negli anni Novanta la causa numero uno dell’apolidia erano stati il crollo dell’Urss e la dissoluzione della ex Jugoslavia. Questo decennio e’ la discriminazione, spiega l’Unhcr. L’apolide vive in un costante stato di assedio: “Ho paura di uscire, temo che mi chiedano la carta di identita'”, ha detto agli autori del rapporto dell’Alto Commissariato Gabir, che vive in Belgio. In Bangladesh gli apolidi da Myanmar sono rimasti intrappolati per anni in un circolo vizioso di imprigionamenti continui e si sono guadagnati un soprannome: “The released prisoner”, il prigioniero rilasciato.

Le immagini della campagna, che invitano il pubblico a firmare una lettera aperta per porre fine all’apolidia, “costituiscono la spina dorsale creativa di questo progetto ambizioso”, spiega l’azienda veneta in una nota. Hanno aderito all’iniziativa lanciata dall’Unhcr 20 personalità tra cui l’attrice americana Angelina Jolie e il premio Nobel per la Pace sudafricano Desmond Tutu: “L’apolidia significa una vita senza educazione, né cure sanitarie o impiego ufficiale, una vita senza libertà di movimento né prospettive di futuro”, si legge nella lettera.

5457a9c52I Paesi più interessati dall’apolidia sono la Birmania, dove la cittadinanza viene rifiutata ad oltre un milione di musulmani Rohingyas, la Costa d’Avorio (che accoglie apolidi provenienti dal Burkina Faso), la Thailandia (500 mila), la Lituania (268 mila persone di origine russa) e la Repubblica dominicana (200 mila di origine haitiana). Risolvere il problema e’ pero’ possibile: secondo le stime dell’Unhcr dal 2003 quattro milioni di persone senza patria hanno acquistato una nazionalita’. (4 novembre 2014)

Nell’ambito della campagna, 30 personalità tra cui l’attrice americana Angelina Jolie, inviata speciale dell’Unhcr, e il premio Nobel per la Pace sudafricano Desmond Tutu hanno firmato una lettera aperta in cui sottolineano che “l’apolidia significa una vita senza educazione, né cure sanitarie o impiego ufficiale, una vita senza libertà di movimento né prospettive di futuro”. (4 novembre 2014)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts