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Langhe: patrimonio Unesco co-star in “Barolo Boys”

NEW YORK – “I contadini sono le sentinelle del territorio. Questo e’ il segreto delle Langhe, del suo paesaggio vitivinicolo riconosciuto dall’Unesco”: parla Enzo Altara, uno dei “Barolo Boys”, tornato a New York a quasi 30 anni dal primo, storico viaggio della squadra che alla fine degli anni Ottanta reinvento’ per gli americani il modo di bere il vino italiano.

Il film documentario di Paolo Casalis e Tiziano Gaia e’ stato presentato alla Casa Italiana Zerilli Marimo’ della New York University alla presenza dell’autore e di Altara, uno dei suoi protagonisti. “Eravamo nelle ultime fasi della lavorazione quando in giugno arrivo’ l’annuncio dell’Unesco”, ha raccontato Gaia che del film ha curato la sceneggiatura dopo anni passati alla sezione vino del Gambero Rosso.

Sala strapiena e un brivido di emozione, quando nella scena snodo del film, Altara accende la motosega per sfasciare le grandi botti decrepite di famiglia, fatto, insieme al diradamento dei grappoli nel vigneto, gli costerà l’esclusione dall’eredità paterna. Tanto che dovrà poi, se è vero quello che si racconta (il film non lo dice) ricomprare i vigneti dalle sorelle.
chiara_grapeIn altre zone d’Italia, ma anche in Francia e in Spagna, negli anni ’80 e ’90, giovani produttori (e anche meno giovani) attuavano in cantina cambiamenti importanti per modificare il gusto dei vini in senso più “moderno”, riducendo le rese in vigna, attuando macerazioni brevi e intense, usando in modo estremo, fino al caricaturale, il rovere nuovo e il legno piccolo. Ovunque ci fu chi disapprovava, ma solo nella Langa questo movimento accese un conflitto generazionale, ai confini della guerra di religione: da un lato un gruppo di giovani, i Barolo Boys, intorno a un progetto comune di cambiamento, dall’altro l’ostilità aperta dei “padri”. Ciascuna fazione con i suoi sostenitori, anche sul lato della critica enologica e dei consumatori italiani, perché quelli stranieri erano quasi tutti dalla parte del vino “moderno”.
10561553_10204267020530239_4278916392913171006_n-150x150A scatenare la rivoluzione fu il contatto con l’America, propiziato in buona parte dal giovane “wine scout” italo-americano Marc De Grazia, che nel documentario viene intervistato nella sua nuova impresa vinicolo-esistenziale, la tenuta Terre Nere, sulle pendici dell’Etna: erano gli anni in cui il mercato americano per i vini di alta gamma esplodeva, e i canoni del gusto erano quelli imposti dai  grandi critici di lingua inglese, soprattutto un Robert Parker all’apice della fama e la rivista Wine Spectator Il 1994 fu l’anno del grande successo con i “tre bicchieri” del Gambero al Barolo dell’unica donna del gruppo, Chiara Boschis, “un esplosione di frutti”, dice lei davanti alla macchina da presa e un calice del suo vino. Poi Wine Spectator dara’ cento punti  all’intera regione del Piemonte. Gli autori del film “tifano” per i giovani, anche se danno voce ad alcuni tradizionalisti, Beppe “Citrico” Rinaldi e Bartolo Mascarello. Voce narrante il giudice di Masterchef, Joe Bastianich, per la prima volta sul grande schermo.
Ma al di la’ dei protagonisti umani, su tutto trionfa la Langa, fotografata con la passione con cui si guarda una bella donna. La Langa di Cesare Pavese, di Beppe Fenoglio e Davide Lajolo, del Barolo, del Barbaresco, del Nebbiolo, dell’Asti Spumante: “Con Roero e Monferrato – si legge nella motivazione ufficiale dell’Unesco – incarna l’archetipo di paesaggio vitivinicolo europeo per la grande qualità estetica”, di cui “contadini” come Altara, ma anche i loro padri e i loro figli e figlie, sono da decenni i custodi. (9 novembre 2014)
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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts