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Tortura: Onu a Ginevra, commissario italiano interroga Usa

GINEVRA – Stati Uniti sotto i riflettori delle Nazioni Unite a Ginevra per il rispetto del trattato contro la tortura. In prima linea negli interrogatori, l’esperto italiano Alessio Bruni ha messo la delegazione americana di fronte a una serie di violazioni, dalle rendition della Cia ai cosiddetti “siti neri”, alla brutalita’ della polizia e alle condizioni di detenzione a Guantanamo.

Alessi ha chiesto alla delegazione americana quali misure concrete sono state prese per porre in atto le “chiare” direttive del presidente Barack Obama contro la tortura.

Fanno parte della Commissione Onu contro la tortura dieci esperti indipendenti: l’obiettivo e’ una revisione delle posizioni di tutti e 156 Paesi che hanno ratificato la Convenzione Onu contro la tortura che proibisce tutti i trattamenti e le punizioni “inumane e crudeli”.

La delegazione americana ha ammesso che gli Stati Uniti hanno torturato sospetti di terrorismo dopo le stragi di al Qaida. Ha tuttavia sottolineato che il governo americano ha rafforzato le sue misure contro la tortura con una direttiva del 2005 contro l’uso della crudelta’ e un ordine esecutivo di Obama del 2009 che limita le tecniche di interrogatorio previste dal manuale dell’Esercito per l’uso sul campo.

Bruni ha chiesto alla delegazione americana di spiegare meglio l’Appendice M del manuale dell’Esercito che contiene procedure speciali per separare i prigionieri al fine di impedire comunicazioni tra loro. L’appendice afferma che i detenuti devono ricevere almeno quattro ore di sonno al giorno, una quantità che l’italiano ha equiparato alla privazione del sonno su periodi prolungati e non collegato alla necessita’ di prevenire comunicazioni tra i detenuti.

Il generale Richard C. Gross, consigliere legale degli Stati Maggiori Usa, ha contestato questa interpretazione. “Quattro ore sono lo standard minimo, non il massimo di quanto e’ permesso”, ha spiegato, aggiungendo che la regola va letta nel contesto del resto del manuale tra cui una clausola che prevede l’intervento del medico e di legali per assicurare che “il trattamento sia umano e legale e cosi’ via”. Bruni non e’ rimasto persuaso e ha suggerito che l’Appendice M “dovrebbe semplicemente essere cancellata”.

L’esperto italiano e’ stato rieletto per un secondo mandato quadriennale nell’ottobre 2013 a conferma del ruolo di prima linea che l’Italia esercita nelle campagne a favore della promozione dei diritti umani nel mondo.  Con 117 voti favorevoli, l’italiano è risultato il candidato più votato. La Convenzione contro la tortura e’ entrata in vigore nel 1987. Ogni anno invia un rapporto all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite sul rispetto della Convenzione. (13 novembre 2014)

 

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts