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Nessuno Tocchi Caino in Zimbabwe, pressing per moratoria

HARARE – Allargare il fronte dei Paesi favorevoli alla moratoria della pena di morte attualmente in discussione all’Assemblea Generale dell’Onu: questo l’obiettivo di una missione di Nessuno Tocchi Caino e del Partito Radicale, composta da Sergio d’Elia, Marco Perduca e Marco Maria Freddi. La delegazione,  accompagnata dall’Ambasciatore d’Italia Enrico De Agostini e dalla responsabile governance della Ue Paula Vazquez, ha incontrato ad Harare Christopher H. Mutsvangwa, Vice Ministro degli Esteri dello Zimbabwe, del partito Zanu-PF del Presidente Mugabe.

La visita ad Harare è la prima di tre tappe e vuole ottenere un cambiamento di voto dello Zimbabwe, finora contrario, a New York. Il Vice Ministro Mutsvangwa, personalmente contrario alla pena di morte, ha ricordato come nel 2013 lo Zimbabwe abbia modificato la propria Costituzione escludendo la pena di morte per le donne, i cittadini maschi sotto i 21 e oltre i 70 anni e restringendone l’applicazione a pochi gravissimi reati. A tal proposito, l’onorevole Mutsvangwa ha condiviso con la delegazione l’interesse per l’iniziativa di alcuni giuristi dello Zimbabwe a “sollevare problemi di discriminazione tra sessi che renderebbero la pena di morte incostituzionale”.

Un voto favorevole sulla risoluzione, hanno sottolineato i Radicali, “sarebbe una conferma della situazione di moratoria di fatto che permane nel paese da oltre un decennio dove le ultime esecuzioni risalgono al 2003. Lo Zimbabwe ha quindi tutte le caratteristiche per poter cambiare la propria posizione alle Nazioni Unite a dicembre”. Dal 2007 lo Zimbabwe ha sempre votato contro la risoluzione Onu. Il primo parere della Terza Commissione dell’Assemblea Generale su una bozza di risoluzione tuttora al centro di negoziati dovrebbe arrivare entro fine novembre.

Il vice ministro degli Esteri ha apprezzato “il carattere di dialogo insito nella promozione di una moratoria, invece che dell’abolizione tout court, oltre che il connotato trans-regionale dell’iniziativa che al Palazzo di Vetro è sponsorizzata da paesi rappresentativi di tutti continenti”. Mutsvanwa ha riconosciuto la necessità di corrispondere a questa offerta di dialogo sia a livello nazionale che regionale, ricordando quanto sia importante riprendere il tema a livello sub-regionale all’interno della Sacd (Comunità per lo sviluppo dell’Africa meridionale). (15 novembre 2014)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts