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Fame zero: il futuro del cibo in mostra a Roma

ROMA –  Nella foto di Robin Hammonds per Panos scattata nella regione di Regione di Gambella in Etiopia, Ajiem Ogalla, 11 anni, cerca un arbusto commestibile, chiamato awieo, tra il mais piantato dall’azienda indiana Karuturi Global, che gestisce parte di una grande concessione agricola nella regione.”Food, il futuro del cibo” e’ un viaggio attraverso continenti e popolazioni, alla scoperta del cibo e del suo futuro offerto da National Geographic in una mostra aperta dal 18 novembre a Roma: dai cambiamenti del clima allo spreco alimentare, dal nuovo volto della fame all’imminente rivoluzione verde. La più famosa rivista fotografica del mondo esplora e analizza tutti gli aspetti della sfida alimentare con una serie di articoli e con la rassegna fotografica al Palazzo delle Esposizioni in coincidenza con la Conferenza Internazionale sulla Nutrizione in corso alla Fao dal 19 al 21 novembre.

La mostra e’ composta da oltre 90 fotografie scattate in tutto il mondo dai migliori professionisti del magazine e da una serie di grafici e testi che gettano luce sulle diverse problematiche legate al futuro del cibo: l’impatto dell’agricoltura e dell’allevamento di bestiame sulle acque, sul clima, sul territorio, sulle foreste, l’incremento esponenziale dell’acquacoltura, ma anche lo spreco alimentare e il nuovo volto della fame, così come la prossima rivoluzione verde.

Nel 21° Secolo, il cibo è una sfida globale che entro il 2050 riguarderà 9 miliardi di persone. Come nutrire tutti in modo sostenibile per il pianeta? Di pari passo con l’aumento della popolazione umana aumentano i nostri bisogni, e le aspettative. Oggi centinaia di milioni di persone soffrono di malnutrizione e di “insicurezza alimentare”, mentre quasi 1 miliardo e mezzo di persone sono obese o sovrappeso.

“Esploreremo le possibili soluzioni e la centralità del cibo nelle diverse comunità allo scopo di promuovere consapevolezza collettiva a tutti i livelli, dalle case alle scuole, ai consigli di amministrazione e oltre”, afferma Marina Conti, capo redattore di National Geographic Italia – perché ciascuno di noi, nel suo piccolo, può contribuire e fare la differenza”. (16 novembre 2014)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts