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S.Egidio: conferenza a marzo sui cristiani in M.O.

Andrea Riccardi

ROMA- (di Anna Capasso) Dopo l’appello del 22 giugno per salvare Aleppo, subito raccolto da premi Nobel, ministri degli esteri e uomini politici di tutto il mondo, la Comunità di S.Egidio promuoverà una grande conferenza internazionale sul futuro dei cristiani in Medio Oriente. Si terrà a Cipro il 5 e 6 marzo 2015 con la partecipazione di rappresentanti delle chiese ortodosse, cattoliche e protestanti di tutta la zona, di esponenti musulmani, di diplomatici e di personalità politiche.

L’iniziativa è stata annunciata da Andrea Riccardi, fondatore della Comunità ed ex-ministro per la cooperazione internazionale, nel corso di una conferenza stampa della “Sala della pace” di S.Egidio. “La morte di Aleppo o l’eventuale fuga dei cristiani dal Medio Oriente – ha detto Riccardi – rappresenterebbe la distruzione di un mosaico di culture, e quindi la perdita di un pezzo di pluralismo e di democrazia in tutta l’area: perché, dopo i cristiani, sarebbero discriminati gli stessi musulmani e le altre componenti di un panorama irripetibile che costituisce un bene per tutta l’umanità. Morirebbe del tutto l’antica Mesopotamia; sarebbe un etnocidio, cioè un genocidio culturale, oltre che un massacro”.

Durante la conferenza stampa, è stato lanciato l’hastag #savealeppo per sollecitare la solidarietà della rete. Terreno di uno scontro durissimo tra il governo di Damasco di Bashar al Assad e i jihadisti dell’Isis, Aleppo – che è la prima città della Siria come popolazione, il terzo maggior centro cristiano nel mondo arabo, dopo Beirut e Il Cairo, e che nel 1996 fu riconosciuta dall’Unesco come “patrimonio dell’umanità” – rischia di soccombere alla guerra civile.  Riccardi teme anche che possa vivere il medesimo destino di Mosul, la città irachena dove i cristiani sono stati cacciati dall’avanzata degli jihadisti dell’autoproclamato Califfato. Ha chiesto quindi “un’azione diplomatica impegnata”: non cambiando la realtà politica, non sottraendo Aleppo alla sovranità siriana, bensì raffreddando il conflitto, secondo l’ipotesi lanciata da Staffan De Mistura, inviato dell’Onu per la Siria, che ha chiesto la creazione di freeze-zones (da non confondere con free zones) attorno alla città.

“Aleppo è un simbolo della cultura, della civiltà e della convivenza”, ha insistito Riccardi, ricordando che nell’incontro del 7 novembre al Palazzo di vetro con il presidente della Comunità di S.Egidio, Marco Impagliazzo, anche il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon aveva espresso il suo appoggio all’iniziativa.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts