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“Mediterraneo, futuri in comune”: Workshop di Link2007

ROMA- Società frammentate da politiche di identità; esigenza di ponti nuovi tra le società civili delle sponde Nord e Sud del Mediterraneo; il passaggio da vecchie letture semplicistiche dei ruoli, a nuove letture della regione tenendo conto della complessità degli stakeholder presenti: questi i temi del workshop “Mediterraneo: futuri in comune”, organizzato a Roma il 18 novembre 2014 da Link2007, presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, all’interno del progetto “More and better Europe”, promosso da Concord Italia nel quadro del Semestre Europeo.

Esponenti della società civile italiana, siriana, algerina, libanese e sarharawi hanno partecipato al dibattito confrontandosi su modelli di welfare, spazi di partecipazione delle società civili e ruolo dei media nel creare inclusione e vicinanza tra le due sponde del Mediterraneo. Aperto da Paolo Dieci, presidente di Link2007, e coordinato da Riccardo Cristiano della Rai, il seminario ha visto interventi, tra gli altri, di Giampaolo Cantini (direttore generale per la cooperazione), di Salhi Mouloud (presidente dell’Etoile Culturelle d’Akbou in Algeria), di Ziad Abdel Samad (Network for development), di Omar Hallaj, dello scrittore Shady Hamadi, dei giornalisti Lorenzo Trombetta, Lucia Goracci, Amedeo Ricucci e Paola Caridi, e di docenti universitari come Anna Bozzo. Philippe Louisier, Lorenzo Declich e Massimiliano Trentin. Erano anche presenti Pier Virgilio Dastoli, Presidente del Consiglio italiano del Movimento europeo, e lo scrittore Giancarlo Bosetti

Dal workshop romano di Link2007 – primo appuntamento di un percorso che mira a costruire strategie e policy condivise – è emersa la complessità delle tematiche che coinvolgono la regione nella ricerca di una soluzione che, partendo da esigenze diverse, non può che essere comune. Le necessità di rafforzare gli spazi di partecipazione per le organizzazioni della società civile, di trovare una formula che consenta di superare i conflitti, di creare spazi reali di inclusione e negoziazione sono emerse dal dibattito come imprescindibili per la costruzione di futuri comuni. L’aiuto deve uscire dagli schemi fissi ed essere messo al centro dell’attenzione, incoraggiando la partecipazione congiunta di società civili, istituzioni e decision-maker delle due sponde del Mediterraneo.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts