Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

Ebola: da Brindisi a Voinjama (Liberia), il volo di un cargo Wfp

BRINDISI – Dall’Italia alla giungla liberiana: un altro volo è partito dalla base di Brindisi per Monrovia, la capitale di uno dei tre paesi dell’Africa occidentale colpiti dal virus Ebola. E’ il quinto volo charter partito dalla Base di Pronto Intervento Umanitario delle Nazioni Unite e trasporta beni per oltre 600.000 dollari in risposta all’epidemia.  Ecco, dal sito del WFP, il tragitto di questo aereo dalla Puglia a Voinjama, in una zona isolata della Liberia in aiuto al governo liberiano,all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e altre organizzazioni impegnate a sconfiggere Ebola.

Le tende, i generatori, le pompe d’acqua e altro equipaggiamento vengono caricati su un aereo charter alla Base di Pronto Intervento Umanitario delle Nazioni Unite di Brindisi. Ci sono altre cinque basi UNHRD nel mondo che conservano e spediscono materiale d’emergenza per conto di governi, agenzie ONU e ONG, quando si verifica un disastro.

Sei ore dopo la partenza, il cargo del WFP arriva all’aereoporto internazionale di Monrovia.
Deve essere scaricato velocemente per lasciare spazio ad altri aerei cargo di atterrare. In media, in Liberia, atterrano tre aerei carichi di materiale donato da governi e organizzazioni umanitarie ogni giorno.

Il materiale percorre, con dei camion,50 chilometri, dall’aereoporto ad un grande deposito a Monrovia. Un vecchio campo da basket e altri grandi tendoni vengono usati per immagazzinare  le tonnellate di materiale che arrivano giornalmente.

Due volte alla settimana, circa 25 organizzazioni si incontrano per identificare e discutere dei  problemi logistici e delle sfide da affrontare. In questa foto, un gruppo discute di depositi più piccoli, in allestimento in zone remote della regione, per immagazzinare materiale per i partner umanitari. Questo per essere sicuri che materiale umanitario e medico possa arrivare alle comunità più isolate

Dopo essere stato immagazzinato nel deposito centrale a Monrovia, per un breve periodo, il cargo del WFP intraprende il viaggio di due giorni verso Voinjama, vicino al confine tra Guinea e Sierra Leone. Le attrazzature verranno usate  per costruire uno dei sei magazzini nelle zone  isolate della Liberia.

Prima che il cargo arrivi a Voinjama, lo staff del WFP era volato in loco per organizzare l’arrivo dei materiali. Il servizio Aereo Umanitario delle Nazioni Unite (UNHAS) e la Missione delle Nazioni Unite in Liberia (UNMIL) programmano viaggi giornalieri nelle zone remote del paese.

Una volta che l’equipaggiamento arriva a Voinjama, ci vogliono alcuni giorni per sistemare il terreno e allestire le prime tende.  L’infrastruttura sarà poi pronta e ospiterà materiale come indumenti protettivi per operatori medici, attrezzatura medica per i pazienti affetti da Ebola, cibo per le comunità in quarantena e prodotti igienici per le famiglie.

Secchi, guanti, maschere e tende. Questi sono solo alcune dei materiali necessari che vengono immagazzinati nei depositi in Liberia. Una delle cose più importanti dell’operazione per la risposta all’Ebola è essere sicuri che l’attrezzatura necessaria arrivi dove deve arrivare, nel minor tempo possibile.

(21 novembre 2014)

The following two tabs change content below.

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts