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Pena di morte: un “selfie” di Sister Helen Prejan

DOVER (DELAWARE) – “Perche’ ci rende complici in omicidi”: Sister Helen Prejan, la suora cattolica della Louisiana che ha ispirato il filmdel 1995 “Dead Man Walking”, ha contribuito con un selfie alla campagna del Delaware Repeal Project, una coalizione di individui e organizzazioni che si battono per abolire la pena capitale nel piccolo stato americano.

215px-DeadmanwalkingpPochi fatti poco noti: dal 1976, quando la Corte Suprema ha autorizzato la ripresa delle esecuzioni, il boia del carcere di Smyrna nel Delaware, ha lavorato 16 volte, l’ultima nel 2012. Il Delaware esegue più frequentemente condanne a morte della California, lo stato con la death row più affollata degli Usa. E un condannato, li’ come in soli altri due stati d’America, può essere messo a morte da un giudice contro il parere della giuria.

Il Delaware State Project ha provato gia’ in passato di far approvare dall’Assemblea statale l’abolizione delle esecuzioni sostituendole con l’ergastolo senza sconti di pena: l’anno scorso pero’, nonostante un sostegno bipartisan alla proposta e un primo si del Senato locale, la proposta si era arenata in Commissione Giustizia della Camera per l’opposizione delle forze di polizia dello stato. In gennaio, alla ripresa dei lavori legislativi, la coalizione tornerà all’attacco.

Sister Helen ha 75 anni ed e’ uno dei volti pu’ noti delle campagne contro la pena di morte in America. Ha vinto un premio Pulitzer per il bestseller internazionale “Dead Man walking”, da cui è stato tratto l’omonimo film di Tim Robbins che ha fatto vincere l’Oscar a Susan Sarandon. Il suo impegno contro la pena di morte risale all’inizio degli anni Ottanta quando la religiosa della Louisiana inizio’ un rapporto epistolare con Patrick Sonnier, condannato a morire sulla sedia elettrica nella prigione di stato “Angola” per l’assassinio di due adolescenti. Su richiesta di Sonnier, Suor Helen divenne la sua consigliere spirituale: le sue visite ad “Angola”, carcere tornato tristemente alla cronaca in questi giorni per aver tenuto in isolamento per quattro decenni un detenuto, le hanno permesso di vedere da vicino il processo delle esecuzioni nella Louisiana.

Il suo secondo libro “La morte degli innocenti”, una testimonianza diretta sulla macchina della pena di morte in America, e’ stato pubblicato nel dicembre 2004: Helen Prejean racconta dei condannati Dobie Gillis Williams e Joseph O’Dell che ha seguito fino all’esecuzione. Convinta che entrambi fossero innocenti, la suora americana mette il lettore a conoscenza degli elementi di prova, inclusi gli elementi che la giuria non ha mai avuto modo di sentire a causa dell’incompetenza degli avvocati della difesa o a causa delle rigide formalità delle procedure della Corte. Secondo la Prejan i difetti inestricabilmente intrecciati nel sistema della pena di morte inevitabilmente portano all’esecuzione di persone innocenti e rendono il sistema inutilizzabile. (23 novembre 2014)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts