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Aleppo al collasso: de Mistura, urgente “citta’ aperta”

Staffan de Mistura

BOSTON – Aleppo e’ “molto vicina al collasso” e l’inviato dell’Onu in Siria Staffan de Mistura ripropone il suo piano di congelamento dei combattimenti dentro e attorno alla citta’ per permettere l’arrivo degli aiuti umanitari e far ripartire il processo politico. “Suggeriamo una iniziativa delle Nazioni Unite, non del governo, non un cessate il fuoco come e’ stato fatto a Homs o in altri posti: fermare i combattimenti, portare gli aiuti, evitare il crollo della citta'”, ha detto il diplomatico italo-svedese ai microfoni della National Public Radio di Boston.

De Mistura ha osservato che Aleppo e’ l’ultima citta’ che non e’ caduta, o sotto i bombardamenti del governo, o gli attacchi dell’Isis o di altri. “Se Aleppo cade sotto il governo, non restera’ piu’ una forza di opposizione moderata in una citta’ siriana”, ha detto l’inviato Onu: “Se cade sotto l’Isis sara’ il peggior massacro che ci si puo’ immaginare. Se resta com’e’ non sopravvivera’ a lungo. E’ molto vicina al collasso”.

Nei giorni scorsi de Mistura ha presentato il suo piano al presidente siriano Bashar al Assad: “All’inizio era contrario, ma penso di aver usato argomenti sufficientemente convincenti per fargli riconsiderare la posizione che era nel suo interesse, forse, ma certamente dei siriani, che Aleppo non continuasse ad essere bombardata: cosi’ mi ha dato un si preliminare indicando che voleva vedere i dettagli, probabilmente sperando in un no dell’opposizione, che e’ una delle mie preoccupazone”.

De Mistura ha auspicato che” l’opposizione capisca che e’ nell’interesse del popolo siriano che congeliamo il conflitto ad Aleppo: Aleppo puo’ diventare il simbolo di quanto puo’ essere fatto altrove”.

Sulle drammatiche condizioni dei civili in Siria, e’ intervenuta in Consiglio di Sicurezza la responsabile degli aiuti umanitari dell’Onu Valerie Amos: circa 12,2 milioni di siriani – erano 10,8 milioni in luglio – hanno bisogno di aiuto a causa dell’escalation della violenza e il deterioramento delle condizioni del paese. Secondo la Amos, tuttavia, l’arrivo di aiuti da Turchia e Giordania in aree controllate da ribelli senza il placet del governo “ha fatto una differenza”: la responsabile dell’Onu ha sollecitato il Consiglio di Sicurezza a rinnovare la sua autorizzazione a questo scopo prima della scadenza il 9 gennaio. (25 novembre 2014)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts