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250 anni Beccaria: 2.000 citta’ illuminate contro il boia

ROMA/NEW YORK – Quasi duemila citta’ del mondo illuminate contro il boia: a partire dal Colosseo, 2000 anni fa luogo di morte, oggi con le sue luci nella notte faro di vita. La Comunita’ di Sant’Egidio e’ dietro questa iniziativa globale che accompagna il cammino della risoluzione Onu per la moratoria delle esecuzioni: approvata qualche giorno fa con 114 si (tre in più; rispetto a due anni fa) in Terza Commissione e in dicembre al voto plenario dell’Assemblea generale.

“Uccidere e’ sempre una barbarie, anche quando e’ uno stato a condannare a morte”, questo l’appello dell’iniziativa Citta’ per la Vita che ogni 30 novembre ricorda l’atto con cui in Toscana il Granduca Pietro Leopoldo abolì la pena capitale. “Insieme stiamo cambiando il mondo”, ha detto Marco Impagliazzo, presidente di Sant’Egidio invitando pero’ a “mai abbassare guardia, perché il mondo è pieno di violenza e dire di tornare alla pena di morte può sembrare a qualcuno la via più semplice”.

Molte voci al Colosseo illuminato: “Continuate a stare vicini ai condannati. Siete la mia famiglia”, ha detto la libanese Antoinette Chaine, condannata a morte e liberata nel 2000. Dalla Florida, uno degli Stati Usa dove il boia e’ più’ attivo, e’ arrivato il messaggio di ringraziamento dell’attivista Mark Elliot “perché state dando voce a milioni di persone nei bracci della morte, portando una luce di umanità”.

B3tVtKPCUAE1fRVUn metaforico calcio alla pena di morte e’ arrivato anche in collegamento radio dal capitano della Roma Francesco Totti’. Mille luci: contro le esecuzioni nel mondo la Ghirlandina a Modena e’ diventata verde come il Municipio di Amburgo, mentre a Parigi la casa di Victor Hugo e’ rossa fiammeggiante. A Firenze in Piazza della Signoria la statua del Davide si e’ illuminata di azzurro dal tramonto alla mezzanotte così’ come la facciata di Palazzo Medici Riccardi. Milano ha aderito alla Giornata Mondiale delle Città Contro la Pena di Morte ricordando i 250 anni di “Dei delitti e delle pene” di Cesare Beccaria le cui pagine sono state lette in piazza San Lorenzo alle Colonne.

B3tb-LgCMAEdAo2Al testo di Beccaria, quel “piccolo saggio che ha rivoluzionato la legislazione giudiziaria dei suoi tempi, dove il celebre giurista e filosofo si schierò contro la disumanità e l’inutilità della pena capitale affermando che la pena dovesse avere principalmente una funzione rieducativa”, come ricorda la Comunità di Sant’Egidio, sono seguiti brani di grandi scrittori che hanno detto no alla pena capitale: da Camus a Dostoevskij, Bobbio, Wilde e Manzoni che di Beccaria fu il genero avendone sposato la figlia Giulia; e ancora, lettere di condannati a morte dal mondo, testimonianze e ricordi di attivisti che lavorano per la moratoria.

beccariaMilano e’ la patria di Beccaria. Ma c’e’ anche Firenze in prima linea nella giornata contro la pena di morte. Il 30 novembre e’ stata scelta come data mondiale contro le esecuzioni perche’ nel 1786 in quella data la pena capitale fu abolita nel Granducato di Toscana. Dal territorio fiorentino hanno aderito ben 32 comuni. In prima fila Firenze, e poi Bagno a Ripoli, Barberino di Mugello, Borgo San Lorenzo, Caparia e Limite, Castelfiorentino, Pisa, Lucca, Pontassieve, Scarperia-San Piero a Sieve e Vaglia. Ha aderito anche la Provincia di Firenze. A Napoli si e’ illuminato il Maschio Angioino mentre nella Casa Circondariale “Giuseppe Salvia Poggioreale” ha reso testimonianza Curtis McCarty, che ha trascorso 21 anni nel braccio della morte prima di essere riconosciuto innocente. A Piacenza, grazie a una collaborazione con l’Enel, Palazzo Farnese restera’ illuminato di rosso fino all’8 dicembre

“Dei Delitti e delle Pene” registro’ all’epoca un successo che oggi si definirebbe planetario: grande eco in Italia, un’influenza sui Founding Fathers negli Stati Uniti e sulla costituzione napoleonica in Francia. Beccaria,  uno dei maggiori esponenti dell’Illuminismo e del liberalismo italiano,  “ha influenzato in modo determinante lo sviluppo della cultura e della scienza penalistica europea, segnando una tappa fondamentale nel cammino verso lo stato di diritto”,  ha detto, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel messaggio inviato al Seminario internazionale organizzato da Aspen Institute Italia e dall’Istituto della Enciclopedia Italiana in occasione dei 250 anni del trattato. (30 novembre 2014)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts