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Libia: Onu, 9/12 nuovo giro colloqui; pressing internazionale

TRIPOLI – La missione delle Nazioni Unite in Libia convocherà un nuovo giro di colloqui tra i partiti locali in conflitto per cercare una soluzione agli scontri che minacciano anche la produzione petrolifera del paese. Gli incontri si terranno il 9 dicembre – ha annunciato la missione – senza precisare il luogo o chi saranno i partecipanti.

L’inviato delle Nazioni Unite in Libia Bernardino Leon e’ atteso nel corso di dicembre a New York per riferire in Consiglio di Sicurezza. La Libia ha due governi e due parlamenti che aspirano al potere del paese, da quando il gruppo Alba libica ha fissato a Tripoli la sua sede governativa, ad agosto, dopo una battaglia con i gruppi rivali.  Il primo ministro libico riconosciuto dalla comunità internazionale è Abdullah al Thinni ed è costretto a lavorare a Tobruk, nell’est del paese.

Nato0112La convocazione del nuovo round di colloqui  per la formazione di un governo di unità nazionale e’ stata confermata a Bruxelles in una nota congiunta di Italia, Francia,Germania, Spagna, Regno Unito,Usa, Onu e Ue ai margini della riunione ministeriale della Nato. Nella nota, frutto di una riunione sollecitata dall’Italia, si afferma che “si prende in considerazione il ricorso a misure aggiuntive” se qualcuno degli attori libici si sottraesse al dialogo: ” Uno strumento di fortissima pressione”, ha commentato il ministro degli esteri, Paolo Gentiloni.

I ministri degli esteri dei sei paesi, l’Alto rappresentante Federica Mogherini e il vicesegretario generale dell’Onu nella dichiarazione esprimono “seria preoccupazione per il deterioramento della situazione in Libia” e accolgono con favore l’annuncio di Bernardino Leon “di convocare il 9 dicembre un nuovo round di colloqui ai quali prenderanno parte attori chiave nel panorama libico”.

La dichiarazione conclude con “l’appello per una cessazione immediata delle ostilità” e viene “sottolineata la loro volontà, nel caso in cui alcuni attori chiave non dovessero partecipare al processo guidato dalle Nazioni Unite, di prendere in considerazione il ricorso a misure aggiuntive per proteggere l’unità, la stabilità e la prosperità della Libia e per contrastare l’espansione delle minacce terroristiche in Libia e nella regione”.

Commentando ai margini della ministeriale il testo della dichiarazione, Gentiloni ha detto che si tratta di “un avvertimento a chi boicottasse il processo di riconciliazione nazionale” in Libia, “che andrebbe incontro a una reazione molto forte da parte dei paesi” che l’hanno firmata. La nota dei sei ministri, Ue e Onu e’  stata il frutto di una colazione di lavoro nella sede della rappresentanza italiana presso la Nato, “che era stata da noi sollecitata”, ha aggiunto il titolare della Farnesina ed “e’ servita a confermare le nostre preoccupazioni sulla situazione in Libia e ad esprimere un forte sostegno al rilancio dell’iniziativa negoziale da parte dell’inviato Onu Bernardino Léon”, con la convocazione della riunione del 9 dicembre.

Il testo della dichiarazione congiunta di Bruxelles: http://www.esteri.it/MAE/IT/Sala_stampa/ArchivioNotizie/Comunicati/2014/12/20141203_dichconglibia.htm

(3 dicembre 2014)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts