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Regio Torino all’Onu: Cardi, celebra eccellenza italiana

NEW YORK – Un Guadagnini del 1772 realizzato a Torino dal maestro liutaio rivale di Stradivari e di Guarneri “Del Gesu'”. Un virtuoso russo, Sergey Galatnikov, e venti musicisti dell’orchestra del Teatro Regio  del capoluogo piemontese in trasferta a New York: non era mai successo alle Nazioni Unite. Dopo i successi di Toronto, Ann Arbor, Chicago e la Carnegie Hall, l’ensemble torinese in formato “da camera” arriva al Palazzo di Vetro per un concerto offerto dalla Rappresentanza Permanente d’Italia all’Onu in “un concerto per i popoli e per la pace” che celebra la conclusione del semestre italiano di presidenza Ue e l’inzio dell’anno, il 2015, che segna i 60 anni dell’ingresso dell’Italia alle Nazioni Unite.

Ottorino Respighi con la trascrizione per orchestra d’archi di quattro antiche danze ed arie per liuto, poi le Quattro Stagioni di Vivaldi e un bis di Astor Piazzolla meritano la standing ovation dell’aula dell’Ecosoc in “tutto esaurito”. Il Regio di Torino “e’ uno dei piu’ importanti teatri dell’opera del mondo e un segno indiscusso dell’eccellenza italiana”, ha detto il Rappresentante Permanente d’Italia all’Onu Sebastiano Cardi.  Molti militari in sala, oltre al capo del Dipartimento Onu per il Peacekeeping Herve Ladsous e al generale Paolo Serra, ex comandante dell’UNIFIL in Libano e ora addetto militare della Rappresentanza all’Onu di New York : un apprezzamento della doppia valenza di Torino, citta’ di grande cultura, ma anche polo di formazione del peacekeeping e del peacebuilding, come ha ricordato il sindaco Piero Fassino. L’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), braccio formativo delle Nazioni Unite, quest’anno compie 50 anni e il capoluogo piemontese punta ad un allargamento della collaborazione.

B4X4yo_IAAAbVGpIl concerto dell’ONU, secondo Fassino, e’ stato un simbolo: “L’occasione di celebrare nel modo più alto e visibile l’impegno dell’Italia a sostegno delle Nazioni Unite e del suo ruolo nella vita internazionale”, mentre la  tournée americana che si conclude a Detroit (altra citta’ legata simbioticamente con la Mole Antonelliana) è “una vetrina di straordinaria importanza per il Regio che così consolida ed espande sempre più la sua proiezione internazionale e il suo riconoscimento come grande eccellenza lirica”.

 

A Toronto, presenti il Ministro canadese per i Veterani Julian Fantino e l’Ambasciatore d’Italia in Canada, Gian Lorenzo Cornado accompagnato dal Console Generale a Toronto, Giuseppe Pastorelli, ad Ann Arbor, e poi Chicago e alla Carnegie di New York, l’orchestra aveva messo in scena l’impegnativa partitura del “Guglielmo Tell” rossiniano. “Il direttore dell’orchestra Gianandrea Noseda voleva mettere in mostra la nuova statura internazionale dell’orchestra”, ha scritto il Chicago Tribune, “per rassicurare il pubblico che la cultura italiana e’ viva e in salute, a dispetto dei profondi tagli nei finanziamenti alle arti e altre crisi che hanno di recente indotto altri maestri a dare le dimissioni”.

Portare in tournee un’orchestra di 88 persone, un coro di 80 e 11 solisti costa caro: nel caso del Regio il viaggio americano ha avuto un cartellino del prezzo di 1,5 milioni di dollari, secondo il rappresentante del teatro torinese negli Usa, in buona parte raccolti dallo stesso Noseda attraverso i suoi contatti personali con aziende italiane e americane tra cui Fiat, Maserati, Eataly, Lavazza, Eni e Barilla America. (8 dicembre 2014)

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts