Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

UNICEF E UNHCR: 2014 anno orribile per bambini, profughi

NEW YORK/GINEVRA – Anno orribile per i rifugiati, anno orribile per i bambini nel mondo. L’Onu da Ginevra ha lanciato un appello di raccolta fondi per 16,4 miliardi di dollari per finanziare l’assistenza umanitaria nel 2015 in favore di almeno 57,5 milioni di persone tra le più vulnerabili in 22 Paesi, dalla Siria alla Repubblica centrafricana allo Yemen. Mentre il capo dell’UNICEF Anthony Lake  ha stimato in 15 milioni i bambini del Pianeta esposti nel corso del 2014 a forme estreme di violenza.

Rapiti, torturati, venduti in schiavitù, stuprati, attaccati in alcuni dei luoghi dove avrebbero dovuto sentirsi più sicuri come scuole, ospedali: “Mai nella storia recente avevamo visto tanta ineffabile brutalita'”, ha detto Lake riferendosi sopratutto alle crisi in Iraq, Siria, Gaza, Ucraine, Sud Sudan e Repubblica Centrafricana.

L’appello di raccolta fondi e’ stato lanciato da UNHCR: “Gli attuali bisogni sono a livelli senza precedenti” e serve un più grande sostegno, ha detto Antonio Guterres, Alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati. Il divario tra i bisogni umanitari e le risorse disponibili continua a crescere e nel 2014, le Nazioni Unite hanno ricevuto circa la metà della somma richiesta, ha indicato UNHCR.

Nel 2014, si è registrato un netto aumento delle persone vittime di conflitti, costrette ad abbandonare le loro case e che dipendono dagli aiuti umanitari per la loro sopravvivenza. “Oltre l’80 % di coloro che intendiamo aiutare vive in paesi prigionieri di conflitti”, ha denunciato Valerie Amos, Sottosegretario generale dell’Onu per gli affari umanitari. Le crisi nella Repubblica Centrafricana, in Iraq, in Sud Sudan e in Siria rimarranno «priorità umanitarie» nel 2015.

Le altre crisi principali oggetto dell’appello UNHCR riguardano Afghanistan, Repubblica Democratica del Congo, Myanmar, Territori palestinesi occupati, Somalia, Sudan, Ucraina e Yemen. Ma in febbraio saranno lanciati a parte i piani di intervento per la regione del Sahel dell’Africa occidentale e Gibuti. E questo aumenterà ulteriormente il numero di persone da raggiungere e le esigenze di finanziamento per il 2015. (8 dicembre 2014)

The following two tabs change content below.

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts