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Gentiloni all’Onu lancia campagna per Italia in Cds

NEW YORK – “Ogni Nazione e’ un voto” per un seggio in Consiglio di Sicurezza che per l’Italia rappresenta un “interesse Paese” da “prendere sul serio”. La campagna per l’ingresso della delegazione italiana nel massimo organo di governo dell’Onu per il biennio 2017/2018 e’ partita oggi a New York con un affondo a difesa dei diritti umani da parte del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni.

Proprio oggi l’Onu celebra la Giornata internazionale dei Diritti dell’Uomo: “Campagne come quelle per la moratoria della pena di morte, contro le mutilazioni genitali femminili e i matrimoni forzati dei bambini sono temi drammatici su cui il nostro Paese e’ impegnato a fondo e per cui le Nazioni Unite possono spendere una parola e avere un ruolo rilevante”, ha detto il titolare della Farnesina che in serata e’ intervenuto – unico Ministro degli Esteri – a un evento nell’aula dell’Ecosoc organizzato da Gruppo Africano e Caricom per il lancio del Decennio Internazionale per i Popoli di Discendenza Africana.

Per il Consiglio di Sicurezza si votera’ nel giugno 2016 per i due seggi a disposizione del Gruppo WEOG (Occidentali e Altri). Due posizioni ma tre candidati: gli altri sono Svezia e Olanda, entrambi nazioni Ue, e l’elezione sara’ dunque competitiva. “In casi come questi i numeri contano, ogni paese ha un voto”, ha detto Gentiloni che ha avuto oggi incontri con con gli ambasciatori dei piccoli stati-isola del Pacifico e dei Caraibi (i cosiddetti SIDS) e più tardi nella giornata con rappresentanti di paesi africani.

B4iFImxIAAAkwMj.jpg-large“Sono gruppi di nazioni disponibili alla nostra candidatura, forti del fatto che l’Italia ha un profilo molto multilaterale e, come Paese mediterraneo, si trova al crocevia del Nord e del Sud del Mondo”, ha detto il ministro, ricordando che sui temi che stanno a cuore a questi Paesi l’impegno italiano e’ ventennale, non l’episodica promessa di chi entra in campagna elettorale. “Lavoriamo da anni con i Paesi a cui chiediamo il voto, loro sanno che, se eletti, daremo voce alle loro istanze”, ha spiegato il rappresentante permanente italiano all’Onu Sebastiano Cardi ricordando i punti di forza della candidatura: dai livelli di contribuzione al bilancio dell’Onu, al peacekeeping (il primo paese occidentale), all’impegno per la protezione dell’ambiente, su cui i piccoli stati-isola ad esempio si sentono in prima linea, o del mantenimento della pace, dello sviluppo la lotta alla poverta’ e Ebola, tutte emergenze che preoccupano gli africani.

Importanti stati Africani – ha ricordato del resto l’ambasciatore – sono stati alleati dell’Italia nella campagna per la moratoria delle esecuzioni che la prossima settimana tornerà al voto dell’Assemblea Generale dopo il successo a novembre in terza Commissione: “Siamo riusciti a fare aumentare i si a 111 e far calare di cinque voti i no”, ha detto Gentiloni auspicando per il prossimo banco di prova “nuovi, sia pur lievissimi, spostamenti in meglio”. (10 dicembre 2014)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts