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Razzismo: Gentiloni, superarlo attraverso dialogo inclusivo

NEW YORK –  Per combattere la piaga del razzismo, della xenofobia e dell’intolleranza, l’Italia propone al mondo di avviare un dialogo “aperto e inclusivo”, sulla linea dell’approccio che ha portato al successo di altre campagne internazionali per i diritti umani: lo ha detto, nella Giornata dedicata dall’Onu ai Diritti Umani, il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, intervenendo al lancio del Decennio Internazionale per i Diritti dei Popoli di Discendenza Africana.

Molti ambasciatori hanno preso la parola nel corso dell’evento promosso da Sudafrica, Brasile, Paesi del Gruppo Africano e del Caricom e che ha coinciso con la Giornata Internazionale per i Diritti Umani: Gentiloni e’ stato l’unico ministro degli Esteri a intervenire osservando che la lotta a tutte le discriminazioni “non e’ solo un imperativo morale: e’ anche un prerequisito di giustizia e equità'” con l’obiettivo “della costruzione di societa’ più’ resistenti e pacifiche e di aprire la strada a una stabilita’ di lungo periodo e allo sviluppo sostenibile”.

Parlando nell’aula dell’Ecosoc al termine del suo blitz americano (ieri a Washington per incontri con il segretario di Stato John Kerry e il Consigliere per la Sicurezza Nazionale Susan Rice, oggi alle Nazioni Unite), il titolare della Farnesina ha citato alcuni esempi di questo approccio aperto: dalla moratoria della pena di morte, alle campagne contro le mutilazioni genitali femminili, “una affermazione per il Gruppo Africano” che ne ha assunto la leadership in Assemblea Generale. “Pensiamo che possa essere una strategia vincente anche nella lotta al razzismo. Nessun Paese può definirsi ‘racism free'”.

Chi discende dall’Africa deve affrontare forme di razzismo in ogni Paese, ha concordato il presidente dell’Assemblea Generale Sam Kutesa: “Nei prossimi dieci anni tutti nel mondo saranno incoraggiati a prender poarte a una conversazione sulla realta’ che ha davanti a se’ chi discende da popoli africani”, ha detto l’ugandese Kutesa secondo cui il Decennio e’ una iniziativa storica: “Ci consentira’ di esaminare le sfide che ha di fronte chi ha antenati africani a causa del razzismo e di una discriminazione razziale profondamente radicata nella societa’ di oggi”.

Il Decennio comincera’ il primo gennaio all’insegna del tema “Riconoscimento, giustizia e sviluppo”. Con Kutesa e Gentiloni, hanno parlato, tra gli altri, il sottosegretario per gli Affari Umanitari Valerie Amos anche per conto del Segretario Generale dell’Onu ban Ki mon, l’assistente segretario generale per i diritti umani Ivan Simonovic e Irina Bukova, la direttrice dell’Unesco.(10 dicembre 2014)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts

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