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Clima: countdown a Lima, pressing piccoli stati-isola

Tuvalu

LIMA – Conto alla rovescia per un difficile accordo a Lima e il pressing più insistente e concreto, oltre alle voci di leader come Ban Ki moon , il Papa, il segretario di Stato John Kerry secondo cui “non c’e’ più tempo da perdere”, e’ venuto dai piccoli stati-isola come Tuvalu, Palau, le Marshall, sulla linea del fronte del global warming.

Tuvalu, 25.000 chilometri quadrati di superficie, rischia di finire sotto le acque dell’Oceano Pacifico, una prospettiva che ha dato alla piccola nazione insulare della Polinesia una voce più forte di altre nel dibattito sul cambiamento del clima. Atolli come Tuvalu o Palau, come le Isole Marshall e come le Maldive nell’Oceano Indiano, i cui ambasciatori hanno incontrato solo ieri a New York il ministro egli esteri italiano Paolo Gentiloni,  rischiano davvero di scomparire nei prossimi decenni. La loro posizione e’ stata rafforzata dal recentissimo tifone che si e’ abbattuto sulle Filippine.

“Nessun capo di stato o di governo nella storia dell’umanita’ si e’ mai trovato di fronte alla domanda: ‘Sopravviveremo o scompariremo sott’acqua'”, ha detto il primo ministro di Tuvalu Enele Sopoaga ai delegate di Lima. Per Tuvalu il cambiamento climatico “e’ la sfida piu’ importante possibile. Minaccia le nostre vite, la nostra sicurezza, il benessere di ogni singolo abitante delle isole”. Sopoaga ha detto che “ci sta perdendo il sonno”, perche’ esseri umani “rischiano di creare l’inferno sulla Terra”.

Oggi, in extremis dei colloqui di Lima, gli appelli sono stati tutti all’insegna della massima urgenza. Papa Francesco dal Vaticano ha mandato a dire che “il tempo per trovare soluzioni globali si sta esaurendo”. Lo stesso concetto, di “un chiaro, definitivo e improrogabile imperativo etico ad agire”, è stato ripreso dal ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, che ha sottolineato come “combattere i cambiamenti climatici non sia solo una questione ambientale e tantomeno economica, ma una questione etica, un obbligo morale, per i nostri figli e per le generazioni future”.

Le posizioni pero’, come ha ammesso il commissario europeo per il Clima e l’Energia, lo spagnolo Miguel Arias Canete, a 24 ore dal termine della Conferenza di Lima, sono ancora distanti sarà necessaria “una discussione abbastanza  lunga” per giungere a un accordo “all’ultimo minuto”.  Il disaccordo si concentra sull’entità, la disponibilità e la gestione del Green Climate Fund, il fondo internazionale per il clima che a Lima ha raggiunto il traguardo simbolico dei 10 miliardi di dollari, ancora lontano dai 100 miliardi necessari
per i processi di conversione industriale e le altre iniziative per ridurre l’effetto serra a livello globale. (11 dicembre 2014)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts