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Mare Nostrum: De Giorgi, “non diventi ancor più mare di morte”

GINEVRA – La Marina Italiana ha salvato circa 160 mila persone con l’Operazione Mare Nostrum nei 12 mesi tra ottobre 2013 e ottobre 2014, ma adesso che il pattugliamento e i salvataggi in mare sono affidati alla più limitata iniziativa Triton “il Mediterraneo non deve diventare un mare di morte”. Lo ha detto a Ginevra il Capo di Stato Maggiore della Marina, ammiraglio Giuseppe De Giorgi.

ammiraglio-di-squadra-giuseppe-de-giorgi-20130918_122538De Giorgi ha partecipato ad un evento ad alto livello sul dramma delle migrazioni e la protezione in mare, padrone di casa l’Alto Commissario Onu per i rifugiati Antonio Guterres. L’ammiraglio italiano ha detto che la Marina continuera’ a dare la caccia ai trafficanti che mettono a rischio la vita di migliaia di persone nell’attraversamento del canale di Sicilia e ha chiesto misure più’ dure contro gli scafisti e più aiuti per i Paesi verso cui si dirigono i migranti.

“E stato un evento molto bello, anche a tratti molto toccante, un grande successo italiano”, hanno commentato a riunione conclusa fonti diplomatiche a Ginevra, dove, a fine giornata,  è stata inaugurata una mostra al Palais des Nations del fotografo Massimo Sestino dedicata alle operazioni di salvataggio della Marina italiana con Mare Nostrum.

Il Mediterraneo “e’ il mare dove si muore di più'”, ha calcolato l’Unhcr: da gennaio, 3.419 uomini, donne e bambini sono stati inghiottiti dalle acque del Mare Nostrum mentre cercavano di raggiungere l’Europa. Invitando a non considerare le vite di chi fugge dal proprio paese “danni collaterali”, l’Onu ha definito”vergognosa e disonesta” la “mentalità da assedio” nei confronti dell’immigrazione alimentata da un numero crescente di leader populisti.

In tutto più di 207 mila persone hanno attraversato il Mediterraneo dall’inizio dell’anno: un dato enorme e pari a quasi tre volte il precedente picco di circa 70 mila persone registrato nel 2011, l’anno delle primavere arabe e della guerra civile libica. La componente maggioritaria non era costituta da migranti, ma da richiedenti asilo, con il 50% circa degli arrivi composto da persone provenienti da paesi di origine dei
rifugiati (principalmente Siria ed Eritrea), ha aggiunto l’Unhcr. L’Europa, che confina con importanti conflitti a sud (Libia), est (Ucraina) e sud-est (Siria/Iraq), è stata destinataria del numero più elevato di arrivi via mare nel 2014, ma quelle del Mediterraneo non sono le acque solcate da imbarcazioni di boat-peole: in tutto il mondo oltre 348 mila persone hanno attraversato il mare per migrare o in cerca di asilo, spesso a bordo di imbarcazioni gestite da trafficanti.

Di fronte a questi flussi, l’Unhcr ha criticato quella che sembra essere la priorità di alcuni governi di tenere lontani gli stranieri piuttosto che di garantire il diritto di asilo. “Le politiche dell’immigrazione – ha detto Guterres – devono essere progettate in modo che le vite umane non finiscano col
diventare danni collaterali”.  (10 dicembre 2014)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts