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Medioriente: Kerry lunedì a Roma per disinnescare tensione

NEW YORK/ROMA – Disinnescare la tensione e ridurre il potenziale per ulteriori conflitti: questa la parola d’ordine del Segretario di Stato John Kerry che lunedì sara’ a Roma per incontrare il premier israeliano Netanyahu e poi i ministri degli esteri europei. Sullo sfondo, la proposta di risoluzione all’Onu per il riconoscimento dello stato palestinese contro le obiezioni di Israele ,che l’Anp vorrebbe messa ai voti prima di Natale.

460xPer Kerry sono contatti a tutto campo: oggi il capo della diplomazia Usa ha parlato con il collega russo Sergei Lavrov in quello che fonti del Dipartimento di Stato hanno indicato un colloquio incentrato sul Medioriente, dagli ultimi sviluppi politici delle elezioni anticipate in Israele, Cisgiordania, Gerusalemme e, sullo sfondo di tutto, la prospettiva di una azione all’Onu.

Gli Stati Uniti stanno cercando di evitare uno scontro di fine anno al Palazzo di Vetro. Gli incontri di Kerry in Europa puntano a unire Paesi che, allo stato dei fatti, puntano a diverse proposte per chiudere con una soluzione  a due stati decenni di guerra e tensione tra stato ebraico e palestinesi. Alcune nazioni, come Giordania e Francia hanno proposto risoluzioni in Consiglio di Sicurezza che vorrebbero veder adottate in tempi record.

“Stiamo cercando di trovare un modo per disinnescare la tensione e ridurre il potenziale di ulteriori conflitti”, ha detto Kerry a Bogota’ in Colombia dopo un incontro con il presidente colombiano Juan Manuel Santos: “Si stanno esplorando varie possibilita'”.

Israele ha da sempre obiettato ad avallare uno stato palestinese prima di un trattato di pace tra le parti, un obiettivo su cui il segretario di Stato Usa ha lavorato a lungo ma che e’ fallito in aprile dopo dieci mesi di difficili negoziati. I palestinesi adesso vorrebbero una risoluzione Onu prima di Natale con il ritiro dalla Cisgiordania entro il 2016. Per l’Italia, come ha detto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni a New York, “e’ indispensabile la ripresa del processo di pace. Non ci rassegniamo a rinunciare all’obiettivo dei due Stati”.

Il testo di risoluzione della Giordania, col ritiro di Israele entro il 2016, e’ gia’ stato definito “sbilanciato” da un diplomatico occidentale. La Francia sta elaborando un’alternativa, nel quale si propone di
concludere i negoziati di pace in due anni. L’Anp spera in un voto prima del 24 dicembre. Poco probabile allo stato dei fatti, a meno di non andare incontro a un veto degli Stati Uniti. (12 dicembre 2014)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts