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Medioriente: Roma crocevia diplomatico, anche Lavrov con Kerry

NEW YORK/ROMA/MOSCA – Anche il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov sara’ a Roma nelle prossime ore per colloqui sul Medioriente con il collega statunitense John Kerry. La portavoce del dipartimento di Stato Marie Harf ha annunciato che con Kerry domani saranno in agenda “recenti eventi in Israele, Cisgiordania, Gerusalemme e nella regione assieme alle iniziative in corso all’Onu”, oltre ai temi soliti del dialogo internazionale, Siria e Ucraina, in particolare dopo il si del Congresso di una legge sulle armi a Kiev.

L’incontro fara’ di Roma per 24 ore un importante crocevia diplomatico: Kerry aveva già in programma lunedì nella capitale italiana un colloquio con il premier israeliano Benjamin Netanyahu prima di recarsi a Parigi per incontrare i colleghi europei e poi a Londra, con il negoziatore palestinese Saeb Erekat  una delegazione ella Lega Araba. Sullo sfondo del negoziato, le proposte di risoluzione all’Onu che, con sfumature molto differenti, puntano al  riconoscimento dello stato palestinese contro le obiezioni di Israele. L’Anp le vorrebbe messe ai voti prima di Natale.

460xSono contatti a tutto campo: gli Stati Uniti stanno cercando di evitare uno scontro di fine anno al Palazzo di Vetro. Gli incontri di Kerry in Europa puntano a unire Paesi che, allo stato dei fatti, puntano a diverse proposte per chiudere con una soluzione  a due stati decenni di guerra e tensione tra stato ebraico e palestinesi. Alcune nazioni, come Giordania e Francia hanno proposto risoluzioni in Consiglio di Sicurezza che vorrebbero veder adottate in tempi record.

“Stiamo cercando di trovare un modo per disinnescare la tensione e ridurre il potenziale di ulteriori conflitti”, ha detto Kerry a Bogota’ in Colombia dopo un incontro con il presidente colombiano Juan Manuel Santos: “Si stanno esplorando varie possibilita’”.

Israele ha da sempre obiettato ad avallare uno stato palestinese prima di un trattato di pace tra le parti, un obiettivo su cui il segretario di Stato Usa ha lavorato a lungo ma che e’ fallito in aprile dopo dieci mesi di difficili negoziati. I palestinesi adesso vorrebbero una risoluzione Onu prima di Natale con il ritiro dalla Cisgiordania entro il 2016. Per l’Italia, come ha detto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni a New York, “e’ indispensabile la ripresa del processo di pace. Non ci rassegniamo a rinunciare all’obiettivo dei due Stati”.

Il testo di risoluzione della Giordania, col ritiro di Israele entro il 2016, e’ gia’ stato definito “sbilanciato” da un diplomatico occidentale. La Francia sta elaborando un’alternativa, nel quale si chiede il ritorno ai negoziati ma ha trovato ostacoli su una clausola temporale di due anni per il raggiungimento dell’accordo di pace. L’Anp spera in un voto prima del 24 dicembre. Poco probabile allo stato dei fatti, a meno di non andare incontro a un veto degli Stati Uniti. (13 dicembre 2014)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts