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Droni in Congo: Italia, più tecnologia in peacekeeping

Un Falco della Selex ES

NEW YORK –  Gli aerei non armati senza pilota della Selex ES hanno offerto “valore aggiunto” alla missione di caschi blu in Congo: alla luce di questa esperienza, che ha ormai superato il primo anniversario, l’Italia invita l’Onu ad esplorare ulteriormente l’uso di moderne tecnologie nelle operazioni di pace. Secondo il nostro Paese le realta’ del peacekeeping sul terreno soprattutto in Africa hanno mostrato con chiarezza la necessita’ di un aggiornamento dell’architettura del sistema Pace e Sicurezza dell’Onu.

“E’ necessario un approccio complessivo che tenga conto di tutte le diverse fasi del conflitto”, ha detto un rappresentante della missione italiana all’Onu nel corso di un dibattito sul partnerariato tra Onu e Unione Africana in Consiglio di Sicurezza: “La natura degli attacchi contro caschi blu e civili in Congo, Centrafrica, Sud Sudan, Darfur e Mali richiedono mandati piu’ robusti, accanto a equipaggiamenti moderni e addestramento adeguato”.

I droni  della Selex (o UUAV, unarmed unmanned aerial vehicles) sono stati ingaggiati dal peacekeeping Onu nel dicembre 2013. Quattro “Falchi” prodotti dalla sussidiaria di Finmeccanica sorvolano 24 ore su 24 sette giorni su sette la giungla intorno a Goma per controllare e segnalare i movimenti di truppe e gli spostamenti delle popolazioni civili. L’esperimento e’ stato senza precedenti per il Palazzo di Vetro ed e’ fortemente appoggiato dal capo del DPKO Herve Ladsous che intende allargarne l’impiego anche per altre missioni di  pace.

Nel corso del dibattito su UA e ONU in Consiglio di Sicurezza, si e’ ricordato che nel corso degli anni l’Italia ha dato forte appoggio politico e finanziario alle attivita’ della UA, sia a livello bilaterale che dentro una cornice Ue. Attraverso la Italian African Peace Facility sono stati stanziati 30 milioni di euro per iniziative sviluppate dall’Unione Africana, mentre da febbraio l’Italia ha il comando e fornisce il maggior contingente della forza di addestramento Ue in Somalia per le forze di sicurezza somale. Con 40 genieri le forze armate italiane hanno contribuito alle operazioni Ue in Centrafrica in appoggio alla missione Misca e successivamente Minusca.

Nuovi interventi sono in arrivo anche sul fronte politico e a sostegno della cooperazione tra Unione Africana e organizzazioni africane sub-regionali. E anche in materia di addestramento e formazione, l’idea e’ di allargare ulteriormente l’impegno con iniziative come il Coespu di Vicenza dove i Carabinieri provvedono alla formazione della maggior parte dei poliziotti africani e con una collaborazione più stretta la scuola di superiore dell’esercito italiano e lo Staff College dell’Onu di Torino. (16 dicembre 2014)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts