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Giordania rompe moratoria: 11 impiccagioni

AMMAN – A dispetto del voto all’Onu sulla pena di morte Giordania e Pakistan rompono la moratoria. Il regno hashemita  ha impiccato all’alba undici uomini condannati per assassinio. “Undici criminali sono stati giustiziati all’alba”, ha detto un portavoce governativo all’agenzia Petra. I condannati a morte erano stati da 12 a dieci anni nel braccio della morte.

La Giordania osservava la moratoria da otto anni. L’ultima esecuzione era stata nel 2006. Da allora 122 persone sono state condannate a morte. E anche in Pakistan da ieri e’ tornato in boia. Tra ieri e oggi, in conseguenza del massacro nella scuola di Peshawar, sei persone sono state messe a morte per reati di terrorismo. Nel voto all’Onu sulla moratoria la Giordania si era astenuta, il Pakistan, come sempre dal 2007, ha votato contro.

Ieri le Nazioni Unite a Ginevra hanno fatto appello a Islamabad perche’ rinunciasse a mettere a morte condannati per terrorismo come annunciato dopo il massacro di 141 persone – tra questi molti bambini – nella scuola militare a Peshawar: “Le esecuzioni non fermeranno il terrorismo e innescheranno un ciclo di vendetta”, aveva detto Rupert Colville, il portavoce dell’alto commissario Onu per i diritti umani.

“A suo credito – aveva aggiunto Colville – il Pakistan ha mantenuto una moratoria di fatto dal 2008: chiediamo al suo governo di non soccombere alle diffuse richieste di vendetta, anche perche’ chi più e’ a rischio di esecuzione nei prossimi giorni sono persone condannate di crimini diversi dal terrorismo e che non hanno nulla a che fare con il massacro”.

L’alto commissario per i diritti umani e’ da pochi mesi un principe giordano ed ex ambasciatore del regno hashemita all’Onu, Zeid Ra’ad al Hussein. Un mese fa il ministro dell’interno giordano Hussein Majali aveva annunciato la formazione di un comitato per valutare la reintroduzione delle esecuzioni per far fronte alla percezione da parte del pubblico che un aumento di criminalita’ nel Paese sia da collegare alla mancata applicazione della pena di  morte.

La decisione della Giordania di tornare alle impiccagioni e’ stata criticata da organizzazioni per i diritti umani nel Paese e all’estero.”Il ritorno della pena capitale e’ un duro colpo alla retorica ufficiale di Amman a favore dei diritti umani”, ha detto Adam Coogle di Human Rights Watch. (21 dicembre 2014)

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts