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Disarmo: in vigore oggi trattato contro commercio armi

NEW YORK – Il trattato sul commercio delle armi (ATT) che regolerà un business multimiliardario a livello globale, è entrato in vigore oggi: un evento accolto come “un nuovo capitolo” dal segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon.

Il trattato eviterà la fornitura di armi “ai signori della guerra, ai terroristi, alle organizzazioni criminali e alle persone che violano i diritti umani”, ha detto Ban.

L’accordo regola il trasferimento di armi tra i vari paesi – un business da 85 miliardi di dollari – e introduce l’obbligo di valutare le conseguenze delle forniture per i diritti umani. E’ stato ratificato da sessanta paesi, ma non dagli Stati Uniti, il maggiore esportatore di armi al mondo, né da Cina, Russia, India e Pakistan, altri grandi commercianti di armi. L’Italia ha depositato lo scorso aprile il suo strumento di ratifica. Il target di 50 ratifiche necessarie per l’entrata in vigore era stato raggiunto in settembre. Altri Paesi si sono uniti successivamente e Israele ha ratificato in extremis in novembre.

Il trattato e’ stato approvato in Assemblea Generale il 2 aprile 2013 con una maggioranza di 154 Paesi a favore, tre contrari (Iran, Corea del Nord e Siria) e 23 astenuti, tra cui Russia, Cina, Cuba, Venezuela e Bolivia. Per la prima volta vengono definiti gli standard internazionali per la compravendita delle armi, legandoli al rispetto dei diritti umani: l’intesa non controlla l’uso domestico, ma richiede che gli Stati membri si dotino di normative nazionali sul trasferimento delle armi convenzionali, tra cui carri armati, aerei e navi da guerra, veicoli da combattimento, artiglieria, elicotteri, missili, razzi a lunga gittata, ma anche fucili, pistole e munizioni.

E’ previsto inoltre il divieto, per gli Stati che ratificano il trattato, di trasferire armi in caso di violazione di un embargo, atti di genocidio, crimini contro l’umanita’ e crimini di guerra. Per autorizzare o meno l’esportazione, il testo stabilisce che ogni Paese dovra’ valutare se le armi potrebbero essere usate per violare i diritti umani o utilizzate da terroristi o membri della criminalita’ organizzata. (24 dicembre 2014)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts