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Afghanistan: giudici e procuratori a lezione dai Carabinieri Eupol

L’autore dell’articolo appartiene al personale dell’Arma dei Carabinieri di Eupol e presta servizio in Afghanistan

HERAT (AFGHANISTAN) – Giudici, procuratori e avvocati a lezione di polizia forense.
I Carabinieri della Missione Europea di EUPOL hanno completato un innovativo progetto di nove mesi finalizzato alla divulgazione delle conoscenze di analisi scientifica della prova nel processo penale. “Ero completamente ignaro del ruolo che la scienza forense avesse nella scoperta dei crimini”, ha detto un giudice afghano al termine del corso: “Ora ho imparato molto circa l’importanza di questo campo nel nostro lavoro perche’ e’ con le prove che il laboratorio di analisi produce e che ci vengono sottoposte che noi giudici possiamo emettere verdetti giusti durante la valutazione dei casi”.

image011L’idea del progetto è nata dopo che, nella primavera del 2014, è stata completata una prima serie di lezioni di avviamento alla medicina forense che avevano riscontrato un particolare successo tra i cultori del diritto afghano. Scopo del progetto e’ stato quello di sviluppare due aree di intervento: da un lato l’approvvigionamento di attrezzatura tecnologiche per svariate migliaia di euro sia per il laboratorio forense che per il dipartimento di medicina legale dell’ospedale di Herat, dall’altra la formazione di Procuratori Ordinari e Militari, Giudici e Avvocati nonche’ negli alti ufficiali di polizia, affinche’ le fonti di prova fossero giudicate anche scientificamente nel processo penale.

Questa seconda parte deI progetto di familiarizzazione con la scienza forense e’ stata scandito da tre fasi con corsi di cinque giorni ciascuno. Il primo e’ stato organizzato dall’8 al 12 novembre 2014. Sei medici locali, specializzati in medicina forense, un ufficiale della Polizia Afghana, addetto alle tecniche criminali, un avvocato dell’associazione locale forense, hanno istruito, sotto l’attenta guida di personale dell’Arma dei Carabinieri di EUPOL, un totale di 24 partecipanti, tra cui due donne. La variegata platea dei convenuti ha visto sedere fianco a fianco ufficiali di polizia, procuratori (ordinari e militari) giudici ed avvocati che hanno appreso, per la prima volta in assoluto nella loro vita, lo stato dell’arte delle tecniche di analisi e valutaziona scientifica della prova. D’ora in poi questi protagonisti del processo penale saranno in grado di valutare non solo le fonti di prova soggettive ma anche quelle oggettiva fornite dalla scienza. Infatti fin ora, la prova nel processo penale afghano si fondava solamente sulla escussione di testi.

Durante il corso i partecipanti hanno potuto visitare i locali del laboratorio forense, gestito da una societa’ del governo americano (CSTC-A) che forma anche gli istruttori della polizia afghana nelle varie discipline forensi (balistica, dattilografia, armi da fuoco, etc). I corsisti hanno cosi’ assisitito ad una dimostrazione pratica sulle procedure di analisi scientifica da parte dei tecnici afghani specializzati, apprendendo i limiti e le potenzialita’ dell’analisi scientifica.

“Il programma e’ stato davvero utile perche’ per la prima volta mi hanno insegnato conoscenze forensi”, ha detto Sonbol Sediqi, avvocatessa della locale associazione forense e partecipante al corso sottolineando la “vitale necessita'” di continuare a realizzare iniziative di questo tipo. Un sempre maggior numero di avvocati, giudici, procuratori e ufficiali di polizia devono essere coinvolti al fine di comprendere l’importanza della scienza forense nella risoluzione di casi di criminalita’.

Il primo corso ha riscosso cosi’ tanto successo nel foro di Herat che al secondo evento tenuto dal 29 Novembre al 3 Dicembre 2014 sono convenuti ben altri 19 funzionari tra cui il Procuratore Generale del distretto, numerosi Giudici e procuratori di vario grado, nonche’ avvocati del foro afghano. Tra questi il Giudice Ahmad Ershad, della corte di appello di Herat:”Ho imparato che i medici legali hanno un grande lavoro da svolgere nell’aiutare noi Giudici a decidere sui crimini commessi. Credo che ogni giudice debba avere almeno conoscenze rudimentali sulla scienza forense cosi’ da emettere sentenze giuste e libere da pregiudizi”, ha detto il magistrato: “Questo tipo di lezioni devono continuare: abbiamo bisogno di piu’ Giudici e Procuratori con conoscenze tecniche di questo tipo”.

L’ultima parte del progetto diretto a diffondere la conoscenza tecnica e forense tra gli operatori del diritto e’ avvenuto tra il 15 e il 20 Dicembre 2014, coinvolgendo altri 23 partecipanti tra cui ben 6 donne, fatto alquanto inusuale e difficile da conseguire nella realta’ afghana. “Ho imparato tanto durante le lezioni: mi hanno aiutato ad acquisire informazioni che altrimenti non sarei stato in grado di apprendere da solo, come per esempio la scienza balistica, le varie sostanze velenose nonche’ i diversi tipi di ferite che posso essere inflitte sul corpo umano e come distinguerle”, ha detto l’avvocato Abdul Hakim Arampour, ” estremamente grato a EUPOL per aver finanziato e facilitato la realizzazione del programma.”

L’iniziativa sviluppata dai carabinieri di EUPOL e’ stata pionieristica: per la prima volta in assoluto il progetto ha consentito di diffondere conoscenze tecnico scientifiche di valutazione della prova con standard europei, non solo verso le forze di polizia ma anche tra gli organi giudiziari afghani. Nuovi seminari tecnico-scientifici sono stati richiesti in modo da istruire la rimanente parte del personale inquirente e giudicante. La rivoluzionaria intuizione nell’organizzare corsi di questo tipo ha altresi’ consentito di far confluire, per la prima volta e ad un unico tavolo, tutti gli attori coinvolti nell’investigazione e nella valutazione delle prove, fornendo loro lo stato dell’arte della scienza criminalistica, ma anche rafforzando la stretta collaborazione tra i vari organi. (30 dicembre 2014)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts