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All’insegna dei diritti umani: un anno di Italia all’Onu

(Alessandra Baldini)

NEW YORK/ROMA –  Un anno di Italia all’Onu all’insegna dei diritti umani, della cultura, delle tecnologie, dell’impegno nel peacekeeping. Dalla moratoria della pena di morte (un record di si, 117, sei in più’ rispetto a due anni fa, e un minimo storico di no), al contrasto dei matrimoni precoci e forzati e delle mutilazioni genitali femminili: tre importanti battaglie sono state vinte dall’Italia in Assemblea Generale a riprova che la difesa dei diritti della persona fanno parte integrante del Dna internazionale del nostro Paese.

langhe.docCi sono successi sul fronte della cultura nella lista dell’impegno italiano alle Nazioni Unite che il prossimo anno celebrera’ il suo sessantesimo anniversario: le Langhe di Cesare Pavese entrano in giugno nella lista dell’Unesco dei Patrimoni Mondiali dell’Umanità. Per l’Italia le  missioni di pace Onu hanno due “fiori all’occhiello”: da un lato i caschi blu dell’Unifil rimasta a guida italiana, dall’altro i droni italiani in Congo al servizio della missione Monusco che in maggio consentono di salvare 14 persone da un naufragio sul lago Kivu.

Il premier Matteo Renzi ha parlato per la prima volta in Assemblea Generale il 25 settembre:”Il futuro oggi somiglia terribilmente ad una minaccia, deve invece tornare ad essere una promessa”, ha detto, citando La Pira e Machiavelli, Leopoldo di Toscana che abolì la pena di morte nel 1786 e Cesare Beccaria.  Si parte da Firenze con un respiro globale nell’ intervento a tutto campo: “Avverto l’emozione di parlare nei luoghi che sono la nostra risorsa piu’ grande per la pace”.

Il fragile ecosistema di Palau

Il fragile ecosistema di Palau

Sono i giorni del vertice sul clima convocato dal segretario generale Ban Ki moon: l’Italia all’Onu organizza un evento che punta i riflettori sulle risposte che la tecnologia può dare alle sfide di piccoli stati isola come Palau, il cui presidente Tommy Remengesau ha vinto quest’anno il premio Campioni della Terra, l’Oscar delle Nazioni Unite per l’ambiente.

Resta immutato l’impegno dei militari italiani nel Libano Meridionale: grazie agli oltre mille soldati del contingente nazionale dell’Unifil l’Italia si conferma il maggiore contributore occidentale alle operazioni di pace dell’Onu. E’ rimasto italianoPortolano anche il comando: in luglio al posto del generale Paolo Serra, approdato a New York come addetto militare della rappresentanza permanente all’Onu, e’ stato nominato il generale Luciano Portolano.

Simonetta_Di_Pippo_talks_with_the_Mars500_crew_at_IBMP_in_Moscow_Russia_largeTanti nuovi nomi italiani hanno occupato nel 2014 caselle all’Onu: Simonetta di Pippo, astrofisica di fama internazionale, e’ da marzo la nuova direttrice dell’UNOOSA, l’agenzia Onu per lo spazio. Antonio Vigilante, dall’Onu di Bruxelles, diventa numero due della missione UNMIL in Liberia e si trova a fare i conti con l’esplosione di Ebola. Il giurista ed ex giudice della Corte Penale Internazionale Mauro Politi viene eletto al Comitato per i Diritti Umani dell’ONU. L’ex presidente dell’Istat Enrico Giovannini riceve l’incarico dal Segretario Generale Ban Ki moon di preparare un rapporto sulla “data revolution” al servizio dello sviluppo.

cardiDopo aver guidato la seconda commissione dell’Assemblea Generale (quella che si occupa delle tematiche economiche e sociali) dell’agenda Onu, il Rappresentante permanente italiano all’Onu Sebastiano Cardi e’ stato eletto vicepresidente dell’assemblea degli Stati Parte della Corte Penale Internazionale. Cardi ha fatto anche da padrone di casa al lancio all’Onu dell’app #Imagine per i 25 anni dei cristoforettiDiritti del Fanciullo. Ne e’ venuta fuori una compilation a beneficio dell’Unicef con mille voci famose e non, dalla Stazione Spaziale Internazionale l’astronauta italiana Samantha Cristoforetti, e poi il segretario Generale Ban Ki moon, Kate Perry, Courtney Cox, Idris Elba e Will’i’am.

L’italo-svedese Staffan de Mistura, a cui in luglio Ban ha affidato la missione “quasi impossibile” di trovare una soluzione politica al SIRIA_-_LIBANO_-_aleppo_devastataconflitto in Siria, ha proposto di “partire dal basso” con un piano di graduale “congelamento dei combattimenti”, non un cessate il fuoco, nella citta’ simbolo di Aleppo: idea vicina a quella lanciata dal fondatore della Comunita’ di Sant’Egidio Andrea Riccardi con l’appello internazionale Save Aleppo.

A New York la riforma del Consiglio di Sicurezza marca il passo ma, grazie all’Italia e al gruppo Uniting for Consensus, c’e’ una nuova proposta sul tavolo: niente nuovi seggi permanenti ma un allargamento con seggi non permanenti a mandato più lungo e la possibilita’ di rielezione immediata. A Roma, sul fronte delle Ong, a fine agosto e’ entrata finalmente in vigore la riforma della cooperazione. La vecchia normativa risaliva al 1987, quando ancora non era caduto il Muro di Berlino.

expoTanta Onu anche in Italia con la visita di Ban a Roma in maggio per presentare la partecipazione delle Nazioni Unite all’Expo. Uno “zero” verde attraversato da un cucchiaino blu sara’ il simbolo della presenza del Palazzo di Vetro a un evento che “cade in un anno cruciale per l’ONU, ha sottolineato il Segretario generale: “Non solo valuteremo il raggiungimento degli obiettivi di Sviluppo del Millennio, ma lanceremo anche una nuova agenda di sviluppo globale”.

Sara’ un anno cruciale anche per l’Italia all’Onu: oltre a segnare i 60 anni dell’ingresso alle Nazioni Unite (e i 70 anni dell’organizzazione mondiale per la pace) il 2015 sara’ anche l’anno in cui entrera’ nel vivo la candidatura italiana a un seggio non permamente in Consiglio di Sicurezza per il biennio 2017-2018. Il voto e’ in programma nel giugno 2016 e l’Italia se la dovra’ vedere con Svezia e Olanda per i due seggi a disposizione del Gruppo Weog (Paesi occidentali e altri).

(30 dicembre 2014)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts