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Immigrazione: Onu, grazie Italia ma allarme cargo a deriva

NEW YORK/GINEVRA – Dall’Onu, un grazie all’Italia, ma allarme per i cargo carichi di uomini, donne e bambini alla deriva nel Mediterraneo: mercantili fantasma al posto dei gommoni. Mentre si e’ concluso a Corigliano calabro lo sbarco dei migranti siriani del mercantile Ezadeen, le Nazioni Unite affermano che l’abbandono di grandi navi da parte dei trafficanti e’ una “nuova, spaventosa tendenza nel traffico umano di migranti” e “l’ultimo, cinico capitolo della tragedia dell’immigrazione illegale in mare”.

Il giudizio delle Nazioni Unite e’ arrivato al termine di discussioni tra il vice-segretario generale Jan Elliasson, l’alto commissario Onu per i profughi António Guterres, il rappresnetante speciale per le migrazioni Peter Sutherland e il direttore generale dell’IOM (Organizzazione Internazionale per le migrazioni) William Swing.

Eliasson ha avuto parole di apprezzamento per l’Italia e in particolare per la Marina e la Guardia Costiera italiane per gli sforzi di soccorso dei migranti, ma ha sottolineato anche “la responsibilita’ di tutti gli Stati membri – di destinazione, di transito e di origine – di assicurare la protezione e i diritti umani dei migranti”. Secondo Eliasson e’ urgentissimo “andare alla radice delle cause che provocano il fenomeno delle migrazioni”. I numeri sono allarmanti: nel 2014 tremila morti solo nel Mediterraneo, contro 700 nelle stesse acque l’anno precedente.

A bordo della Ezadeen c’erano 360 persone, di cui 54 donne e 74 minori, otto dei quali da affidare perche’ non accompagnati da adulti.  Il mercantile era stato soccorso giovedì dopo che l’equipaggio aveva abbandonato i comandi. Gli otto bambini sono stati affidati a una famiglia di Corigliano.

Delle vicende dei mercantili alla deriva si e’ occupato anche l’Onu a Ginevra. Le nazioni europee devono fare di più e farlo urgentemente per proteggere i migranti in mare, ha detto Vincent Cochetel, direttore per l’Europa dell’UNHCR: “E’ tutto parte di una situazione preoccupante” che i governi europei non possono più ignorare.

L’Ezadeen, un mercantile, lungo una sessantina di metri con bandiera della Sierra Leone, era stato individuato da un aereo delle Capitanerie di Porto 80 miglia ad est di Crotone. E’ la seconda nave alla deriva in pochi giorni dopo quella con oltre 800 migranti abbandonata dagli scafisti nei giorni scorsi. “L’uso di imbarcazioni di questa stazza e’ una novità'”, ha osservato Cochetel che ha chiesto ai membri Ue di intensificare gli sforzi di salvataggio, ma anche creare alternative legali ai viaggi pericolosi attraverso il Mediterraneo.

“Senza modi piu’ sicuri per consentire a profughi di raggiungere l’Europa non saremo in grado di ridurre i molteplici rischi posti da questi movimenti in mare”, ha detto i responsabile di UNHCR che ha rivolto un ringraziamento alle autorita’ italiane per come hanno reagito agli ultimi incidenti “nonostante la graduale chiusura dell’operazione Mare Nostrum”. (aggiornato il 3 gennaio 2014)


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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts