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Unicef: 30 mila bimbi siriani in Libano a rischio apolidia

BEIRUT – Quasi 30 mila bambini siriani nati come profughi in Libano si trovano in un limbo legale e esposti al rischio di apolidia, un problema replicato con gradi diversi nel resto del Medioriente dove oltre 3,3 milioni di siriani hanno tr0vato rifugio dalla guerra civile. Lo ha detto all’Associated Press l’italiana Isabella Castrogiovanni, specialista di protezione dell’infazia con l’UNICEF.

Secondo stime dell’Unicef un numero di bambini pari all’intera popolazione di Manhattan e’ stato costretto a lasciare la Siria a causa della guerra. La vita di “senza patria” e’ una vita senza nazionalita’, cittadinanza, senza l’accesso a questi documenti fondamentali che danno a una persona i più comuni diritti accordati al resto del mondo. Senza certificato di nascita, senza una carta di identità anche cose normali come sposarsi, andare a scuola, trovare un lavoro diventano praticamente impossibili.

Benetton apolidia“Se non puoi dimostrare la nazionalità’ significa che non puoi avere documenti legali, non puoi attraversare legalmente confini, ottenere i diritti di base dei cittadini di un paese”, ha detto la Castrogiovanni: “Le conseguenze sono chiaramante enormi anche nella prospettiva di un ritorno di questi bambini in patria una volta che la guerra sara’ finita. Rischiano di ritrovarsi come fantasmi nel loro stesso Paese”.

Isabella Castrogiovanni e’ laureata in Scienze Politiche a Firenze, specializzazione in Diritto Internazionale e nel 2004 ha conseguito un Master in diritti umani e antropologia del diritto alla School of Oriental and African Studies di Londra, 2004. Impegnata nella cooperazione internazionale dal 1995, ha cominciato all’Onu con l’Alto Commissariato per i Diritti Umani in Rwanda. Dal 1996 lavora per l’UNICEF passando dal Togo (1997), Thailandia (1998-2000), Kosovo (2000-2002), Afghanistan (2002-2003), Indonesia (2005), Macedonia (2005-2008). Si occupa principalmente di programmi per la tutela dell’infanzia a rischio.

L’apolidia e’ stata definita l’anno scorso dall’alto Alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) “una grave anomalia del Ventunesimo Secolo, che deve essere eliminata entro il 2024). Lo scorso novembre il gruppo italiano Benetton ha realizzato la campagna “I Belong” per dare un volto e una voce ai senza patria invisibili di tutto il mondo.(4 gennaio 2014)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts