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Centrafrica: da alpini Julia un ponte tra cristiani e Islam

(Alessandra Baldini)

BANGUI (CENTRAFRICA ) – E’ un ponte veramente speciale quello che si preparano a costruire a Bangui gli alpini della Julia: unirà due quartieri, uno cristiano e l’altro musulmano, cancellando con la distanza fisica anche le lotte che li hanno sconvolti fino a pochi mesi fa. Per la prima volta da quando 20 anni fa lasciarono Mozambico nel 1994, le “penne nere” sono tornate in Africa, stavolta con la missione EUFOR-RCA. Nei pochi giorni della loro presenza hanno già messo a segno un importante risultato ripristinando e riaprendo al traffico una strada importante della capitale centroafricana.

La posa della passerella metallica

La posa della passerella metallica

Il contributo della forza europea, e dunque anche italiana, sta nel ricostruire e nel costruire. Strade, prima di tutto: quella rimessa in sesto dai genieri facilitera’ i collegamenti con il terzo distretto della capitale centroafricana dove la minoranza musulmana (sono il 15 per cento del totale della popolazione del Paese) e’ in maggioranza, consentendo tra l’altro di raggiungere più facilmente il centro e i luoghi di culto. I lavori, che agevoleranno anche il pattugliamento della zona da parte delle forze locali e internazionali, sono terminati con la posa di una passerella metallica fabbricata dai tecnici militari italiani.

Il ponte militare, lungo 24 metri, collegherà tre quartieri di Bangui attualmente separati da un canali. Il progetto sarà realizzato grazie a un’importante partnership europea: la Repubblica Ceca ha fornito la struttura modulare di fabbricazione polacca, la Svezia ha curato il trasporto mentre la Germania esercita insieme a un team di Praga la supervisione tecnica dei lavori affidati ai militari italiani. Si è conclusa la scorsa settimana la fase di training propedeutica al montaggio.

20150114posadellapasserellametallica3distretto2RIn sede di prova è stata montata una struttura di 30 metri – rampe di accesso incluse – consistente in sei moduli del peso complessivo di circa 20 tonnellate, che ha riprodotto quella che verrà messa in opera per riunire temporaneamente due zone di Bangui attualmente divise da un canale, in attesa della realizzazione del ponte definitivo finanziato dall’Unione Europea.

Al comando del vicentino Giovanni Agosti, i genieri della Julia sono arrivati in Centrafrica in dicembre, prendendo le consegne dall’ 8° reggimento genio guastatori della brigata paracadutisti Folgore. Il contingente italiano continuerà a disporre di un importante parco macchine operatrici e di un congruo numero di veicoli blindati ‘Lince’ dotati di torretta remotizzata ‘Hitrole’, il sistema d’arma italiano ad elevata tecnologia sviluppato per la protezione degli equipaggi.

La missione EUFOR-RCA, che si concluderà in marzo con il passaggio delle Juliaresponsabilità  ai Caschi Blu dell’Onu, si caratterizza per l’approccio multidimensionale che prevede interventi paralleli nel campo della sicurezza e a sostegno dello sviluppo, in sinergia con le Organizzazioni Internazionali e la Delegazione dell’Unione Europea, che è il primo donatore di aiuti per la Repubblica Centrafricana. La forza dispone di circa 700 militari di tredici nazioni che operano per ristabilire la pace e la sicurezza nella capitale di un Paese che nel 2013 è stato sconvolto da una guerra civile che ha provocato complessivamente migliaia di vittime e un milione di sfollati, un quarto della popolazione. (19 gennaio 2014)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts