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Sviluppo sostenibile: Italia, passa anche per Data Revolution

NEW YORK –  La Data Revolution al servizio del nuovo sviluppo sostenibile: secondo l’Italia ” i nuovi obiettivi dell’agenda post 2015 devono essere sostenuti da una serie di indicatori ben definiti e scientificamente affidabili da individuare attraverso un processo affidato ai tecnici e non direttamente nei negoziati intergovernativi”, ha detto il vice-rappresentante permanente d’Italia all’Onu Inigo Lambertini intervenendo a una riunione dell’Assemblea Generale in cui e’ stato  fatto il punto sui negoziati in vista del vertice planetario sullo sviluppo il prossimo settembre a New York.

I negoziati si collocano sullo sfondo di un mondo sempre più all’insegna delle diseguaglianze. Nel 2016 l’un per cento della popolazione del mondo e’ piu’ ricco del restante 99 per cento messo insieme, ha scoperto uno studio della Ong britannica Oxfam: 80 iper-ricchi hanno un patrimonio uguale a quello cumulativo di 3,5 miliardi di abitanti del pianeta. L’Italia “e’ impegnata a fondo per contribuire alla costruzione di una agenda che, nelle parole del Segretario Generale Ban Ki moon “imperniata sui popoli e il pianeta che ci nutre”, ha detto  Lambertini ricordando il lavoro fatto dalla Presidenza italiana della Ue nell’ultimo semestre 2014.

La nuova agenda, secondo l’Italia, dovrebbe mirare a sradicare la poverta’in tutte le sue dimensioni riconoscendo che non può essere considerta solo un problema di alcuni Paesi, ma che debba essere affrontata nelle sue cause strutturali che mettono a rischio la stabilita’ di tutte le societa’, anche delle più’ ricche. L’agenda dovrebbe integrare le tre dimensioni della sostenibilita’ – sociale, economica e ambientale affiancandola a una quarta dimensione che comprende pace, stato di diritto e istituzioni. L’obiettivo e’ una Dichiarazione Politica ambiziosa in cui “prosperità sostenibile e il benessere di tutti sia strettamente collegato e dipendente dalla sostenibilta’ ambientale” e in cui l’eguaglianza di donne e bambine sia il filo conduttore trasversale dell’intera agenda”.

E a questo scopo può essere cruciale l’apporto della Data Revolution: Lambertini ha ricordato a questo proposito le raccomandazioni del Data Revolution Group co-presieduto dall’ex presidente dell’Istat e ministro del Lavoro del governo Letta Enrico Giovannini consegnate a novembre al Segretario Generale Ban Ki moon . (20 gennaio 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts

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